World Diabetes Day 2025: per celebrare la più complessa “malattia sociale”
Il numero delle persone diabetiche nel mondo supera ormai i 500 milioni: una persona su dieci ne rimane colpita
di Giordana Fauci
Il 14 novembre è il World Diabetes Day, la Giornata Mondiale del Diabete, occasione davvero importante per celebrare una patologia che interessa ben 500 milioni di persone nel mondo e che, ad essere più precisi, colpisce 1 individuo su 10.
…Un numero davvero elevato e che è, oltretutto, destinato ad aumentare ancora, visto che si stima possa raggiungere i 650 milioni nel 2040.
Dunque, una giornata che concede la possibilità a chiunque di usufruire della conoscenza di nuovi devices e ultimi farmaci e che, al contempo, evidenzia le buone pratiche per la gestione della patologia, senza dimenticare di sensibilizzare non solo chi il diabete lo vive in prima persona – di certo, col supporto dei familiari –, bensì l’intera comunità, offrendo ad ognuno le stesse opportunità di curarsi in ciascuna delle “21 autonomie sanitarie”.
E l’Italia, ad onore del vero, vanta una posizione di massimo rispetto a differenza di altri partner internazionali, anche se “rimane urgente la necessità di svolgere attività multi-laterali per promuovere e migliorare la salute umana, nonché per facilitare l’accesso alle cure e alle istruzioni per l’assistenza familiare in tutto il mondo…”, come emerge dal documento dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha, perciò, designato la data del 14 novembre quale Giornata dedicata al Diabete, ovvero il giorno in cui è nato Frederick Grant Banting, il ricercatore che ha scoperto l’insulina nell’anno 1921, assieme al collega Charles Herbert Best.
L’insulina, in effetti, è il farmaco salva-vita grazie al quale il diabete non è più una malattia dall’esito inevitabilmente infausto.
Ma seppur è vero che dal 1921 molto è stato fatto, è ancor più vero che parecchio resta da fare.
Ecco perché l’impegno di tutti verso una malattia sì grave e diffusa non deve avvenire solo in questa giornata. E ciò con l’evidente fine non solo di prevenire il diabete laddove è presente familiarità, ovvero permetterne la corretta gestione in caso di malattia conclamata ma, prima ancora, per giungere quanto prima ad una cura definitiva, anziché alla somministrazione quotidiana di un farmaco, che permette sì la sopravvivenza e il controllo ma non anche la guarigione.
…Una data, il 14 novembre, in cui ci si adopera per rendere noti finanche gli effetti della patologia. Dunque, le sue gravi “complicanze”.
Non a caso, il diabete è ritenuto la più complessa “malattia sociale”: una patologia che, perciò, merita di essere celebrata – ma, invero, ricordata – non solamente in questa data, bensì ogni giorno dell’anno.
Graphic created by: Nadia Di Mario







