Sapori d’Italia: dal Cacio della Campagna Romana alla ricchezza dei salumi e formaggi italiani
Giuseppe Sidoti, esperto affinatore e appassionato conoscitore di formaggi e salumi italiani, racconta, in un’intervista, la tradizione dei prodotti eno-gastronomici del Bel Paese
di Giordana Fauci
Il Bel Paese è famoso nel mondo intero per la straordinaria varietà di prodotti eno-gastronomici: salumi, formaggi e vini rappresentano un patrimonio culturale unico per l’Italia.
Ogni regione, infatti, è custode di ricette tradizionali e metodi di lavorazione tramandati da generazioni, capaci di trasformare ingredienti semplici in sapori autentici e riconoscibili.
Così, nella Capitale, a pochi passi da Campo de’ Fiori, vi è un luogo storico che, da sempre, propone ricercate produzioni nazionali: si tratta de Il “Cacio della Campagna Romana“, esempio di eccellenza del gusto romano ma, invero, italiano.

Ed a contribuire alla presentazione di cotante eccellenze, valorizzandole e tramandandole ancor di più – non solo in Italia, bensì nel mondo intero – vi sono custodi appassionati ma, al tempo stesso, interpreti moderni della cultura gastronomica nostrana: si tratta di Giuseppe Sidoti, Nazzareno Teloni ed Ercole Fiorda, proprietario dello storico locale.
Giuseppe Sidoti ha raccontato, con un sorriso che ha accompagnato l’intera intervista, “l’amore per il suo lavoro che è, al tempo stesso, passione…”.
Giuseppe ha, quindi, spiegato che “il Cacio romano, ottenuto da latte di pecora locale, ha un sapore deciso e una consistenza compatta… La sua lavorazione tradizionale riflette secoli di esperienza contadina, oltre a rispetto per il territorio…”.
Non a caso, Ercole Fiorda è da anni impegnato nella promozione dei prodotti caseari del Lazio, raccontandone la storia, finanche nelle sagre locali e nelle degustazioni guidate, al contempo spiegando come “il clima e i pascoli della campagna romana conferiscono al formaggio un aroma unico…”.
Nazzareno Teloni ha, infine, chiarito che “il formaggio non è solo un alimento gustoso ma, al tempo stesso, sano. Perché fonte di proteine, calcio e vitamine… Nutrienti fondamentali per la salute, oltre che simbolo di una tradizione viva…”.
“I formaggi italiani sono un patrimonio variegato…”, ha aggiunto Giuseppe Sidoti: “Dal nord al sud, l’ltalia offre formaggi di ogni tipo: stagionati, freschi, vaccini, ovini o misti. Il Parmigiano Reggiano, simbolo di eccellenza; il Gorgonzola cremoso; la Mozzarella di Bufala Campana dalla pasta morbida e, ancora, il Pecorino Sardo dal sapore deciso: ognuno racconta la storia del proprio territorio…”.

E, del resto, Giuseppe Sidoti è esperto affinatore ed appassionato di formaggi artigianali. Per questo non ha potuto non ricordare come “dietro ogni forma c’è il lavoro paziente dei casari; la cura nella stagionatura; la conoscenza del tempo, della temperatura… Aspetti che garantiscono la qualità del prodotto, oltre a salute e benessere del consumatore…”.

La stessa medicina conferma, da anni, la rilevanza dei nutrienti forniti dai formaggi, al pari dei salumi che, se consumati con moderazione e in modo equilibrato, oltre a permettere di scoprire le tradizioni locali – magari attraverso esperienze sensoriali – contribuiscono ad arricchire la dieta di proteine e minerali, senza rinunciare al piacere del gusto.
Perché, a generare problemi, è sempre e solo l’eccesso; di contro è la selezione attenta delle carni, oltre alla stagionatura a rappresentare garanzia di qualità.
Giuseppe Sidoti ha, d’altro canto, evidenziato quanto i salumi italiani siano ricchi di storia: “dal Prosciutto di Parma al Salame di Milano: dalla Coppa Piacentina alla Pancetta di Calabria… Varietà infinite ma tutte eccezionali…”.
Cosi Giuseppe Sidoti, assieme a Nazzareno Teloni, da esperti conoscitori delle tecniche di lavorazione dei salumi tradizionali, hanno sottolineato “l’importanza di preservare le pratiche artigianali, tramandando alle nuove generazioni il rispetto per la materia prima…”.
…Perché “tradizione, territorio e salute sono i fili che legano i salumi e i formaggi italiani in una relazione stretta, finanche con le pratiche sostenibili…”.
…Perché “conoscere ed apprezzare questi prodotti significa anche supportare le filiere locali, oltre a promuovere scelte alimentari consapevoli…”.
…Perché, “dietro ogni prodotto tipico, non può non esservi una comunità di produttori, pastori e artigiani che, con dedizione e passione, mantengono viva la memoria del gusto italiano...”.
…Perché, “se consumati con equilibrio, formaggi e salumi divengono parte di una dieta sana, capace di coniugare gusto e benessere…,” come conferma, oltremodo convinto Giuseppe Sidoti che non intende, in ogni caso, sottovalutare la prelibatezza di tutti gli altri cibi e prodotti italiani, noti in ogni dove… “I pregiati vini… Il Chianti in primis; a non dimenticare la bontà del pistacchio siciliano…”.
Con queste parole, accompagnate dall’aroma intenso del “Cacio della Campagna Romana” e da una varietà dei salumi, Giuseppe Sidoti ha raccontato le storie di territorio, tradizione e passione dei prodotti eno-gastronomici italiani.
Prodotti che meritano di essere apprezzati e conosciuti non solo per il sapore autentico, bensi per mantenere viva una cultura alimentare che da secoli unisce qualità, nutrizione e piacere.
…Una conoscenza che avviene ancor oggi grazie a persone come Giuseppe Sidoti, custode di memorie dei sapori d’Italia, che, con orgoglio e amore, desidera tramandare al mondo intero.
Credit Photo by: Damiana Cicconetti







