Maker Faire Roma 2025: tre giorni di innovazione tra fantasia e tecnologia
Dal 17 al 19 ottobre, Maker Faire trasforma il Gazometro dell’Ostiense in un laboratorio creativo per giovani e appassionati di tecnologia, tra robot calciatori, IA, avatar 3D e razzi suborbitali
di Damiana Cicconetti
Dal 17 al 19 ottobre il Gazometro dell’Ostiense si trasforma in un vero e proprio palcoscenico di creatività e innovazione con Maker Faire Roma 2025, uno dei più grandi eventi internazionali dedicati all’innovazione dal basso.
La manifestazione offre un percorso che unisce scienza, tecnologia e fantasia: dai mondi immaginari di Jules Verne, ricreati grazie alla realtà virtuale, alle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nelle neuro-scienze, passando per robot calciatori, avatar digitali e progetti spaziali sviluppati da giovani innovatori.
Già dalle prime ore dell’apertura migliaia di studenti hanno affollato i cancelli per partecipare a laboratori, dimostrazioni e percorsi interattivi.
“Se dopo 13 anni continuiamo a registrare un simile entusiasmo significa che stiamo lavorando bene…”, ha commentato Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma.
“A Roma si è creato un ecosistema innovativo fatto di Istituzioni, centri di ricerca e università, che ha trasformato la città in una vera capitale dell’innovazione…”, ha aggiunto.

Il programma della manifestazione è ricchissimo e pensato per ogni tipo di curiosità: la Realtà Virtuale permette di immergersi nei romanzi di Jules Verne, mentre le scansioni digitali a 360 gradi consentono di creare il proprio avatar 3D personalizzato.
La robotica è protagonista con i robot calciatori del team SPQR della Sapienza, impegnati nella RoboCup, la sfida internazionale che vede confrontarsi squadre umanoidi di Italia, Olanda e Germania.
Ogni movimento dei robot è frutto di mesi di lavoro, sensori sofisticati e calcoli algoritmici complessi, con applicazioni che vanno ben oltre lo sport: logistica, riabilitazione e robotica domestica sono solo alcune delle possibilità.
L’innovazione passa anche attraverso la didattica inclusiva: Pathway Companion, piattaforma basata su IA sviluppata dalla Fondazione Mondo Digitale, supporta studenti con bisogni educativi speciali; mentre Hug Lab, startup, nata da ricercatori del CNR, propone peluche intelligenti per esperienze educative inclusive e, poi, vi è BoostEd AI che trasforma appunti e slide dei docenti in moduli interattivi e simulatori di interrogazioni virtuali, rendendo lo studio più coinvolgente e personalizzato.
La robotica è un settore dalle possibilità infinite.
Così il Padiglione D apre finestre sull’automazione applicata a sicurezza, monitoraggio ambientale, robotica assistiva e accessibilità.
Senza sottovalutare la Safe-eye, ove, guidati dal professor Giuseppe Aleci, studenti di informatica e scienze applicate hanno sviluppato un sistema di videosorveglianza intelligente che rileva in tempo reale l’assenza di DPI o situazioni pericolose, lanciando allarmi vocali.
Safer, da Catania è, infine, un robot autonomo open source che monitora temperatura, gas, rumore e uso dei DPI nei luoghi di lavoro, inviando allerte istantanee: realizzato dagli studenti dell’IT Archimede, il prototipo è già testato in ambienti simulati e punta a una versione industriale.
E, ancora, vi è la sedia a rotelle intelligente di Siena che si muove grazie a comandi vocali interpretati da microfoni integrati e basati su IA.
Dopo telecomando via smartphone e comandi gestuali, quindi, questa sedia offre maggiore autonomia e accessibilità a chi ha disabilità.
E, poi, come dimenticare i RoboDog, dall’IISS Luigi dell’Erba: cani robot che rispondono ai gesti umani senza comandi vocali o controller, grazie alla visione artificiale, simulando il comportamento animale e rendendo l’interazione uomo-macchina naturale ed empatica.

Non mancano, infine, i giochi educativi innovativi come And Or Not, sviluppato dall’Istituto Via Roma 298 di Guidonia Montecelio, un gioco da tavolo che combina matematica, geometria e stampa 3D; oltre a progetti scientifici spettacolari, come i prototipi di Space Infinity, razzi suborbitali a basso costo per esperimenti scientifici fino a 40 km di quota.
Ma Maker Faire Roma è anche una vetrina per le startup: TensorLoops, nata al dipartimento di Ingegneria dell’Informazione della Sapienza, sviluppa, infatti, software di IA per ottimizzare produzione e consumo di energia nelle comunità rinnovabili; mentre BoostEd AI supporta docenti e studenti nella didattica digitale.

Tre giorni intensi, in cui scienza, tecnologia e creatività si incontrano, confermando Roma come laboratorio aperto alle nuove generazioni, alle imprese e agli appassionati, al contempo trasformando le idee in progetti concreti.
…Dalla fantasia alla realtà, dal gioco alla ricerca scientifica, Maker Faire dimostra ancora una volta che l’innovazione nasce dalla passione e dalla curiosità.
Credtit Photo by: Giordana Fauci







