Fondazione Charlemagne e Casa d’Aste Arcadia a sostegno delle periferie di Roma
A Palazzo Celsi, collezionismo e solidarietà si incontrano per sostenere “Periferiacapitale”
di Damiana Cicconetti
Mercoledì 15 ottobre, nella cornice elegante di Palazzo Celsi, la Casa d’Aste Arcadia, con sede in Corso Vittorio Emanuele II, a Roma, ha ospitato una serata d’arte e impegno civile senza precedenti.
La Fondazione Charlemagne, in collaborazione con la Casa d’Aste Arcadia e il patrocinio del Comune di Roma, ha promosso la prima asta d’arte, che si terrà il 21 ottobre, a sostegno del programma comunitario “Periferiacapitale“, dedicato alla rigenerazione urbana e sociale delle periferie romane.
Un evento in cui arte, storia e cultura si sono fuse con la solidarietà.
Presente all’anteprima l’On. Alessandro Battilocchio, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sullo stato delle periferie, che ha così evidenziato: “Un’iniziativa di grande valore, con azioni concrete per le periferie. I proventi saranno, infatti, destinati a sostenere percorsi di rigenerazione urbana e sociale…”.
All’asta ha altresì partecipato Amedeo Folgore, Consulente per le Politiche Sanitarie del Presidente della Commissione Periferie.
L’appuntamento, riservato a collezionisti, istituzioni e stampa, ha presentato 36 opere di altissimo livello, con un ricavato stimato di circa un milione di euro, interamente destinato a progetti nelle periferie romane.
Tra i lotti più attesi: “Jeune femme au corsage rouge et au chapeau jaune” di Pierre-Auguste Renoir; “La Femme du Cordonnier” di Chaïm Soutine e “La Seine à Vernon” di Pierre Bonnard.
Ad arricchire il catalogo i lavori di Pablo Picasso, Max Ernst, Maurice Utrillo, Paul Signac, Kees van Dongen, Édouard Vuillard, Eugène-Louis Boudin, Pierre-Albert Marquet, fino ad arrivare a una preziosa tavola del maestro giapponese Katsushika Hokusai.
La serata ha ospitato finanche la mostra fotografica “Giovani, il respiro di Roma”, realizzata da Francesco Cabras. Un viaggio per immagini dentro cinque esperienze di rigenerazione urbana e giovanile: “Urbis Next Gen” al Tuscolano, “Borgata Gordiani” nel Prenestino-Labicano, “La Rada” all’Idroscalo di Ostia, “Liberi Nantes” a Pietralata e il collettivo “Giovani San Lorenzo”.
“La bellezza può essere un motore di cambiamento…”, ha sottolineato Massimo Tagliatesta, direttore della Casa d’Aste Arcadia.
“Qui il collezionismo incontra la solidarietà e l’arte si trasforma in energia concreta per la città…”, ha, poi, aggiunto.
Non a caso, Stefania Mancini, Presidente della Fondazione Charlemagne ha evidenziato che: “Il ricavato dell’asta sosterrà percorsi di rigenerazione urbana e sociale, con l’obiettivo di costruire una Roma più solidale, coesa ed inclusiva…”.
Quella del 15 ottobre non è stata soltanto una preview d’asta, bensì un gesto collettivo di cultura attiva, solidarietà e impegno civico: una dimostrazione che l’arte può andare ben oltre la contemplazione estetica, divenendo motore di rigenerazione urbana e sociale.







