“La guerra è finita, abbiamo cambiato la storia, è l’alba di un nuovo giorno…”, queste le parole di Trump

La guerra è finita, abbiamo cambiato la storia, è l’alba di un nuovo giorno…”, queste le parole di Trump

Vertice storico in Egitto: firmato l’Accordo di Pace tra Israele e Hamas

di Damiana Cicconetti

Lunedì 13 ottobre si è concluso con una firma storica il vertice per la pace tenutosi a Sharm el-Sheikh.

L’accordo, promosso dagli Stati Uniti, segna ufficialmente la fine del conflitto tra Israele ed Hamas, dopo oltre due anni di ostilità. 

Il Presidente americano Donald Trump, artefice della mediazione, ha dichiarato: “Abbiamo cambiato la storia. La guerra è finita, è l’alba di un nuovo giorno…”.

L’intesa arriva poche ore dopo la liberazione degli ultimi 20 ostaggi israeliani, detenuti da Hamas. I primi ad essere liberati sono stati i gemelli Gali e Ziv Berman, Matan Angrest, Alon Ohel, Omri Miran, Eitan Mor e Guy Gilboa-Dallal, consegnati alla Croce Rossa internazionale. 

Tutti hanno fatto ritorno in patria dove li attendevano le famiglie: “È finito un incubo”, ha commentato un familiare tra le lacrime.

Poche ore prima della firma, Trump aveva parlato davanti alla Knesset, il Parlamento israeliano, ricevendo una lunga ovazione. “È l’inizio di una nuova era per il Medio Oriente. La guerra è finita e vorrei andare a Gaza…”.

Successivamente Trump è volato in l’Egitto, ove al fianco del Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha posto la sua firma sul Piano di Pace USA, che prevede un cessate il fuoco permanente, la ricostruzione di Gaza e l’avvio della “fase due” dei negoziati: una roadmap per la creazione di due Stati.

Presente al vertice anche il Presidente del Consiglio Europeo, António Costa, che ha espresso profonda gratitudine verso i mediatori e ha ricordato le vittime dell’attentato del 7 ottobre e i civili di Gaza. 

Tutti gli ostaggi israeliani ancora in vita sono ora liberi e riuniti alle loro famiglie dopo più di due anni di dolore insopportabile. È un momento di gioia, ma anche di memoria…”, ha dichiarato Costa.

Ha, poi, sottolineato il ruolo dell’UE nella ricostruzione: “L’Unione Europea è pienamente impegnata per l’attuazione del Piano di Pace. Rafforzeremo il nostro sostegno umanitario e contribuiremo alla stabilizzazione attraverso missioni come EUBAM Rafah ed EUPOL COPPS…”.

António Costa ha annunciato che l’UE parteciperà all’International Peace Board e sosterrà il processo di governance transitoria a Gaza. 

Per il triennio 2025–2027 Bruxelles ha già destinato 1,6 miliardi di euro a favore dell’Autorità Palestinese, a condizione di riforme significative per garantire uno Stato democratico.

L’accordo su Gaza “è il più grande successo diplomatico di Trump, gliene auguriamo altri, a partire dall’Ucraina…“, dichiara Giorgia Meloni, ringraziando anche i Paesi mediatori, al termine di una “giornata storica…”.

Questa è solo una prima fase di un percorso molto lungo, ma è soprattutto un’occasione che non si vedeva da tantissimi anni per arrivare ad una pace seria, duratura, giusta in Medio Oriente…”, sottolinea Meloni.

A Sharm el-Sheikh si è scritta una pagina di storia: l’accordo firmato oggi non cancella le ferite del passato, ma apre uno spiraglio di speranza per un futuro di coesistenza, giustizia e pace. 

Credit Photo by: TURKISH PRESIDENCY / MUSTAFA KAMACI

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