“La Festa d’Ognissanti” all’Aventino: il teatro incontra il sacro in forma di festa
Dal 28 al 31 agosto il Giardino di Sant’Alessio all’Aventino si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, per “La Festa d’Ognissanti“, lo spettacolo itinerante e interattivo della compagnia MALALINGUA
di Damiana Cicconetti
A Roma, il suggestivo Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino accoglie, per quattro serate, un rito teatrale che intreccia sacro e popolare, trasformando lo spazio in una festa collettiva.

Vincitore del bando I Teatri del Sacro 2017 e oggi sostenuto dal MIC nell’ambito dei Progetti Speciali 2025, lo spettacolo nasce da una domanda semplice e radicale: chi sono i Santi oggi? Non solo figure di devozione, ma uomini e donne attraversati da dubbi, passioni e fragilità, capaci di tenere insieme umano e divino.

Sul palco prendono vita, con ironia e intensità, personaggi noti della tradizione cristiana: San Giuseppe da Copertino; San Simeone lo Stilita; San Nicola di Bari; Santa Lucia; Santa Marta di Betania e Santa Cecilia, patrona della musica, che riflette sul tema della verità e delle fake news in un monologo intessuto di suoni antichi e contemporanei.

Il pubblico non si limita ad assistere soltanto, poiché all’ingresso riceve una candela e una mappa dei luoghi delle apparizioni, così costruendo un proprio percorso e scegliendo quali Santi incontrare.

La regia di Marco Grossi intreccia monologhi e quadri scenici firmati da Riccardo Mastrapasqua, con luci di Claudio De Robertis e musiche del Maestro Fabio Ceccarelli, in un’atmosfera che richiama le antiche feste popolari, tra banditori, fanfare, riflessioni e leggerezza.

Dal 2011 la compagnia MALALINGUA, attiva tra Roma, Bari e Molfetta, porta avanti un teatro che unisce ricerca artistica e impegno civile, trasformando lo spettacolo in un rito condiviso, accessibile e gioioso.
Credit Photo by: Piergiorgio Mariconti







