Paolo Asti presenta alla Camera dei Deputati “Aqua – Ventuno giorni con l’acqua alla gola”

Paolo Asti presenta alla Camera dei Deputati “Aqua – Ventuno giorni con l’acqua alla gola

Storia, arte e mistero al centro del romanzo d’esordio di Paolo Asti, operatore culturale nonché consulente nel settore della comunicazione e del marketing

di Damiana Cicconetti

Lunedì 4 agosto, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la presentazione di “Aqua –Ventuno giorni con l’acqua alla gola”, romanzo d’esordio di Paolo Asti, operatore culturale, nonché consulente nel settore della comunicazione e del marketing.

L’incontro, promosso dal deputato Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha visto la partecipazione di voci autorevoli del giornalismo e del panorama culturale, tra cui: Silvia Vaccarezza, giornalista del TG2; Francesco Maria Del Vigo, Vicedirettore de Il Giornale e Carlo Massarini, giornalista e conduttore televisivo e radiofonico.

Federico Mollicone ha definito l’opera “un esempio significativo di come la narrativa contemporanea possa dialogare con la memoria culturale della nostra Nazione, valorizzando al tempo stesso la contaminazione tra linguaggi diversi, come quello letterario, musicale e artistico…”.

Il romanzo di Paolo Asti si distingue per la capacità di intrecciare elementi narrativi e storici, in una trama avvincente ed originale…”, ha aggiunto Mollicone.

Aqua” racconta la vicenda di Rocco Chigi, aristocratico romano con una formazione militare e una vita apparentemente tranquilla, che viene stravolta da un incontro inaspettato con una donna misteriosa. Da lì si apre un viaggio che lo costringe a confrontarsi con il proprio passato.

Perché “Aqua” è una discesa profonda nei misteri più controversi della storia italiana: dal caso Orlandi alla Banda della Magliana, passando per l’assalto degli Uomini Gamma. 

Del resto, l’acqua è un elemento simbolico che attraversa l’intero romanzo: è metafora di un racconto mutevole e, al tempo stesso, profondo.

La narrazione è capace di cambiare ritmo con naturalezza: si apre su atmosfere sospese e meditative, per poi accelerare in improvvise sequenze d’azione. 

…Un continuo equilibrio tra tensione ed introspezione, tra noir politico e romanzo di formazione.

Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi…”: questa è un’altra delle rilevanti citazioni evocate durante la presentazione da Paolo Asti, a conferma del tono riflessivo del suo testo. 

Non a caso Francesco Maria Del Vigo, ha descritto l’opera come “una storia che a tratti scorre al ritmo di musica; in altri come in un film d’azione che non risparmia colpi di scena…”.

Non mancano infine riferimenti all’arte moderna, come al pittore Mario Sironi, nonché citazioni musicali di Caetano Veloso.

Rocco Chigi mi assomiglia…”, afferma Paolo Asti in un parallelismo che affiora nelle pagine in cui Chigi si perde nei ricordi d’infanzia e nei vari viaggi attraverso le città.

Con “Aqua” Paolo Asti firma un esordio letterario evocativo, grazie ad un racconto potente che scava, trascina e sorprende.

…Un’opera che intreccia letteratura, musica e storia, ma soprattutto emozioni, con la stessa libertà espressiva e la profondità improvvisa di un assolo jazz capace di travolgere, scardinare certezze e risalire come un’onda. 

Credit Photo by: Damiana Cicconetti

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