“Cabaret Amoremio!” festeggia 40 anni: Grottammare si conferma la capitale della comicità
Grottammare celebra dal 1 al 2 agosto il Festival simbolo della risata italiana
di Damiana Cicconetti
Lunedì 14 luglio, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza stampa che ha inaugurato il viaggio verso la 40ª edizione di “Cabaret Amoremio!”, lo storico Festival della comicità, in programma a Grottammare il 1 e 2 agosto.
Una celebrazione attesa, ricca di ospiti, emozioni e che riafferma la vocazione della città marchigiana come capitale della comicità nazionale.
Fondato nel 1985, “Cabaret Amoremio!” ha saputo crescere e rinnovarsi negli anni, trasformandosi in un punto di riferimento per il mondo della comicità italiana.
Un palcoscenico che ha accolto giganti dello spettacolo come Neri Marcoré, Paolo Villaggio, Enzo Iacchetti, Giorgio Panariello, Serena Dandini, Maurizio Crozza, Maccio Capatonda, Diego Abatantuono, Paolo Rossi, Valerio Lundini, così contribuendo a creare un immaginario collettivo fatto di ironia, libertà espressiva e talento.
Anche per questa edizione l’organizzazione è curata dal Comune di Grottammare, in collaborazione con AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali -, nonché l’Associazione Lido degli Aranci Pro Loco Grottammare Aps, con il patrocinio della Camera dei Deputati e della Regione Marche.
Sotto la direzione artistica di Luca Sestili, con la conduzione di Roberto Lipari e il sound energico della band Diviniles, il Festival si articolerà in due momenti imperdibili:
- Venerdì 1 agosto la serata sarà dedicata alle nuove tendenze della comicità, con la partecipazione di Vincenzo Comunale, Tiberio Cosmin, Filippo Giardina, Velia Lalli, Angelica Massera e Antonio Mezzancella. Sul palco anche Nicola Iannarelli, vincitore del concorso 2024.
- Sabato 2 agosto vi sarà la cerimonia di consegna dell’iconico premio “Arancia d’Oro”.
Il riconoscimento sarà assegnato a Massimo Lopez, figura storica del trio Marchesini-Lopez-Solenghi e ad Andrea Delogu, attrice e conduttrice che porta in tour il suo spettacolo comico “40 e sto”.
Sul palco anche Francesco Paolantoni e il Trio La Ricotta, per una serata all’insegna della grande comicità italiana.
Il concorso dedicato ai nuovi comici è da sempre il cuore pulsante del Festival: dopo un’attenta selezione nazionale – con tappe a Roma, Bologna, Salerno e Samarate – sono stati selezionati otto semifinalisti: Graziana Allegra, Gianluca Arena, Naveen Cassera, Giulia Vittoria Cavallo, Bruno Chessa, Sara Flamment, Monir Ghassem e Serafino Iorli.
I finalisti si sfideranno sul palco di Grottammare, con cinque minuti a disposizione per convincere la giuria presieduta dal regista e sceneggiatore Alessandro Bardani, oltre al pubblico.
Il vincitore avrà l’opportunità di esibirsi in due serate retribuite.
Previsti anche premi speciali per i partecipanti più originali e promettenti.
In occasione del quarantennale, il programma si arricchisce con “Cabaretour – Notti Magiche”: una rassegna di spettacoli itineranti che animeranno Grottammare e dintorni durante i mesi di luglio e agosto.
L’obiettivo è portare la comicità fuori dal palco principale, coinvolgendo il territorio in un clima di festa diffusa e partecipata.
“Poche manifestazioni in Italia possono vantare un traguardo come i quarant’anni. Questo Festival è un’eccellenza culturale e un prezioso veicolo di promozione turistica per la nostra città…”, ha dichiarato il Sindaco di Grottammare Alessandro Rocchi.

“A Cabaret Amoremio! regna la libertà di espressione. In quarant’anni, mai una battuta imposta o un copione censurato. Qui l’umorismo ha sempre avuto carta bianca, nel pieno rispetto del pubblico e della satira…”, ha sottolineato il direttore artistico Luca Sestili.
Perché “Cabaret Amoremio!” non è soltanto una kermesse, bensì un atto d’amore verso l’arte comica, un ponte tra passato e futuro, capace di far ridere e riflettere.
Con questa 40ª edizione Grottammare si conferma ancora una volta epicentro della comicità italiana, custode di un patrimonio culturale fatto di intelligenza, leggerezza e libertà creativa.
…Perché come sostiene Velia Lalli: “La comicità è utile alla società, grazie ai comici, che altro non sono che ‘bambinoni’ che dicono grosse verità…”.
Credit Photo by: Giordana Fauci







