Nanowar of Steel al Rock in Roma: il metal italiano diviene spettacolo

Nanowar of Steel al Rock in Roma: il metal italiano diviene spettacolo

Una serata indimenticabile all’Ippodromo delle Capannelle di Roma, con i Nanowar of Steel, uno dei gruppi più amati della scena metal

di Damiana Cicconetti 

All’Ippodromo delle Capannelle di Roma, nella serata di giovedì 10 luglio, la band simbolo dell’heavy metal italiano ha dato vita ad un evento unico nel suo genere, mescolando potenza sonora ad una teatralità travolgente e così conquistando il pubblico sin dalle prime note. 

Non si è trattato solamente di un concerto, bensì di un’esperienza collettiva che ha celebrato la musica in tutte le sue forme, tra citazioni e momenti di puro intrattenimento.

I Nanowar of Steel sono una band italiana nata a Roma nel 2003, nota per fondere in modo originale il metal classico – in particolare power ed epic metal – con testi parodistici.

Il progetto nasce da un’idea di Gatto Panceri 666, che insieme a Potowotominimak, Mohammed Abdul, Uinona Raider e Mister Baffo ha costruito, negli anni, un’identità musicale unica nel suo genere. 

Con il tempo, i Nanowar of Steel hanno pubblicato dischi entrati nel culto del metal, come “Master of Pizza” e “Giorgio Mastrota (The Keeper of Inox Steel)”.

Con il passare degli anni, i Nanowar of Steel hanno intrapreso diversi tour europei e partecipato a festival internazionali, consolidando una fanbase affezionata e trasversale, che spazia dagli amanti del metal agli appassionati di comicità surreale.

La serata romana al Rock in Roma ha preso forma con una scaletta che ha attraversato tutta la carriera della band, con brani storici come “Il Cacciatore della Notte”.

I Nanowar of Steel si confermano, pertanto, artisti unici, capaci di calcare il palco con carisma, intelligenza e creatività.

Ogni pezzo è stato accompagnato da scenografie, gag e travestimenti, che hanno fatto ballare e cantare il pubblico per oltre due ore, ininterrottamente.

A rendere ancor più speciale l’evento è stata la partecipazione del celebre volto televisivo Giorgio Mastrota, presenza inattesa eppure perfettamente in linea con l’universo della band. 

Accanto a lui, le spettacolari voci del coro “Flowing Chords”, che hanno aggiunto un livello di profondità e partecipazione collettiva in un contesto metal, unendo energia e delicatezza in un connubio sorprendente.

Il pubblico, accorso numeroso anche da fuori città, ha risposto con calore e partecipazione, testimoniando l’affetto verso una band che ha saputo reinventare il concetto di concerto. 

I Nanowar of Steel, con la loro geniale creatività ed un talento indiscusso, hanno reso la data romana un appuntamento memorabile, che ha lasciato tutti con il sorriso e con la sensazione di aver assistito a qualcosa di irripetibile.

…Perché la musica, quando sa essere libera e creativa, è in grado di unire mondi lontani: i Nanowar of Steel ne sono la prova vivente.

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