FOROF: un luogo ove l’archeologia si fonde con l’arte contemporanea
“Nimbus Limbus Omnibus”: il progetto degli artisti Gelitin ispirato alla liberazione nell’antica Roma
di Damiana Cicconetti
Nel cuore pulsante di Roma, tra i tesori millenari dell’antica civiltà e le vibranti espressioni dell’arte contemporanea, nasce un luogo unico e innovativo: FOROF, fondato nel 2022 da Giovanna Caruso Fendi: uno spazio espositivo e culturale che rappresenta un ponte tra passato e presente, oltre ad un crocevia di storia, arte, sperimentazione e riflessione sociale.
Situato nel suggestivo Palazzo del Gallo di Roccagiovine, a pochi passi dal maestoso Foro di Traiano, FOROF si affaccia su uno dei siti archeologici più prestigiosi di Roma, custodendo al suo interno resti di grande valore come gli ipogei della Basilica Ulpia, gli unici marmi colorati della pavimentazione e l’abside orientale, testimoni silenziosi di un passato glorioso.

Il sito archeologico, costruito tra il 107 e il 112 d.C., sotto l’egida dell’architetto Apollodoro di Damasco, celebrava le vittorie di Traiano sui Daci e, oggi, si è trasformato in un palcoscenico contemporaneo che invita a riflettere sulla libertà, sulla memoria e sulla trasformazione.
FOFOR nasce come una Società Benefit: una forma giuridica che unisce l’attività economica alla responsabilità sociale, con l’obiettivo di creare un impatto positivo, reinvestendo i ricavi in iniziative artistiche e culturali.

Dunque, una filosofia che si riflette nella volontà di valorizzare il patrimonio archeologico, oltre a proteggerlo e comunicarlo in modo innovativo, stimolando la riflessione e la consapevolezza attraverso l’arte e l’esperienza.
Non a caso, uno degli aspetti più affascinanti di FOROF è la capacità di saper unire archeologia ed arte contemporanea in un dialogo vibrante e stimolante.

La scoperta degli scavi e il lavoro di restauro condotto dalla Fondazione Alda Fendi Esperimenti hanno altresì permesso di rivelare la più vasta area pavimentale marmorea del complesso traianeo, con marmi come il “giallo antico”, il “pavonazzetto” e il “verde africano”.
…Materiali attentamente studiati e ricostruiti, in grado di raccontare la maestria degli antichi e il loro senso estetico; mentre la disposizione geometrica delle lastre e i dettagli architettonici rivelano l’attenzione per il simbolismo e la funzionalità.
Ma FOROF non è solo un luogo di conservazione, bensì un laboratorio di sperimentazione artistica e culturale.
L’iniziativa più innovativa è rappresentata dalla creazione di un’esperienza olfattiva e culturale dedicata alla storia della Basilica Ulpia.

Perché Giovanna Caruso Fendi, con la collaborazione della creatrice di profumi Laura Bosetti Tonatto, ha dato vita ad una fragranza che trasmette l’essenza stessa del luogo: un viaggio sensoriale tra rosa, ambra, zafferano e incenso, che desidera incarnare lo spirito di libertà, di apertura e di rinascita che ha attraversato i secoli di questa testimonianza archeologica.
…Una fragranza perciò divenuta progetto permanente di FOROF.
…Un progetto che rappresenta un ponte tra i secoli, nonché una manifestazione di come l’arte possa veicolare valori universali, al contempo stimolando la riflessione sociale.

Tuttavia la vera anima di FOROF si esprime attraverso le mostre e le installazioni, come la stagione “Nimbus Limbus Omnibus”: un progetto strettamente legato alla storia e allo spirito del luogo e che si concentra sul tema della libertà, richiamando il rito della “manumissio” – la liberazione degli schiavi – che avveniva nell’abside orientale della Basilica.
L’opera, concepita dagli artisti Gelitin, si presenta come un’installazione monumentale e simbolica, un rito o una processione di oggetti, sculture e accessori di scena ma, invero, un deposito di memorie, realizzato con materiali riciclati, assemblaggi e collage, che evocano le catacombe romane e le catene della storia umana, trasformando ogni oggetto in un frammento di memoria e di trasformazione.
Nel sottosuolo di FOROF, l’esposizione si rivelerà un viaggio nel tempo e nello spirito, ove sculture realizzate nel 2019 ed esposte per la prima volta in Italia, sfidano i tradizionali ritratti con le loro nuche speculari.

…Rappresentazioni potenti e psicologiche che mettono in discussione i concetti di identità, trasformazione, positivo e negativo, interno ed esterno, offrendo una riflessione profonda sulla continua mutazione dell’essere umano e della società.
FOROF si propone, quindi, come spazio che va ben oltre la mera conservazione.
Perché FOROF è un luogo di incontro tra passato e futuro, tra archeologia e arte contemporanea, tra cultura e sperimentazione.
…Un luogo ove la storia millenaria di Roma si fa veicolo di messaggi universali ed in cui la libertà si celebra attraverso il senso estetico, il ricordo e il sogno.
…Un’esperienza esclusiva, un viaggio che parte dal cuore dell’antica Roma e si estende nelle profondità dell’Impero, offrendo visite guidate, eventi corporate, conferenze e momenti di convivialità, tutti immersi in un’atmosfera di eleganza e versatilità.

…Un invito ad ogni visitatore a scoprire, riflettere ed a lasciarsi ispirare da un patrimonio che vive e si trasforma nel presente, in un continuo dialogo tra antico e moderno, tra libertà e creatività.
Credit Photo by: Giordana Fauci







