WEmbrace Games 2025: allo Stadio dei Marmi la grande festa dello sport inclusivo

WEmbrace Games 2025: allo Stadio dei Marmi la grande festa dello sport inclusivo

Sport, spettacolo e solidarietà si sono incontrati a Roma, nell’evento ideato da Bebe Vio per celebrare l’inclusione attraverso il gioco

di Damiana Cicconetti

Giovedì 12 giugno lo Stadio dei Marmi si è trasformato in un universo di sfide, emozioni e colori per accogliere i WEmbrace Games 2025, evento ideato dalla campionessa paralimpica Bebe Vio e promosso dall’associazione art4sport. 

Un appuntamento che è ormai divenuto simbolo di festa, condivisione e partecipazione.

L’Edizione di quest’anno, intitolata Space Games, ha proiettato il pubblico in una galassia di giochi e valori, con otto squadre miste – composte da adulti e bambini, persone con e senza disabilità, atleti e volti noti dello spettacolo – impegnati in prove ispirate ai “Giochi senza frontiere”: dallo snowboard indoor alla corsa in carrozzina, dal basket al calcio, fino ai percorsi ad ostacoli.

Bebe Vio ha dato il via ai giochi insieme al Trio Medusa, tra sketch comici, momenti di riflessione e messaggi potenti di solidarietà. 

A rendere ancora più ricco il campo-gara, la presenza di grandi nomi dello sport come Daniele De Rossi, Marco Materazzi, Martín Castrogiovanni, Bernardo Corradi e Stefano Fiore, affiancati da volti amati come Paola Cortellesi, Violante Placido, Ariete e Rudy Zerbi. 

Presente anche il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha definito i WEmbrace Games una piacevole tradizione, un evento educativo, socialmente rilevante e perfino costituzionale…”. 

In campo anche l’Assessore allo Sport di Roma Capitale Alessandro Onorato, accompagnato dalla figlia: “I WEmbrace sono un evento importantissimo per Roma e per l’intero Paese – ha dichiarato – perché ciò che fa Bebe Vio è un lavoro preziosissimo, capace di unire e ispirare…”.

Oltre allo spettacolo, il cuore pulsante dell’iniziativa resta la solidarietà: i fondi raccolti serviranno a finanziare protesi, ausili sportivi e percorsi d’inclusione, attraverso lo sport per bambine e bambini con disabilità. 

In particolare, le donazioni supporteranno la Bebe Vio Academy, progetto dedicato ad avvicinare i più giovani alla pratica sportiva paralimpica.

Non sono, poi, mancati momenti esilaranti, come lo sketch del Trio Medusa che ha ironizzato su un’eventuale chiamata a CT Nazionale di De Rossi, al quale hanno chiesto: “Hai il cellulare dietro, sì? Perché può darsi che oggi ti chiamino…”. De Rossi ha, poi, risposto: “Non credo…”.

Bebe Vio ha, altresì, condiviso un desiderio per le prossime Edizioni: “Sto cercando di portare Claudio Ranieri ai giochi, mi piacerebbe molto averlo come Mister della mia squadra. Vediamo se ce la facciamo…”.

“Gian Piero Gasperini dovrà godersi il momento, la squadra e creare un bel rapporto con i giocatori…”, ha, infine, aggiunto Bebe Vio.

Anche per l’Edizione 2025 i WEmbrace Games hanno dimostrato che lo sport può essere uno straordinario spazio di incontro, inclusione e felicità condivisa. 

Credit Photo by: Damiana Cicconetti

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