Truffe telefoniche e via e-mail: a restarne vittime oltre 3 milioni di italiani l’anno

Truffe telefoniche e via e-mail: a restarne vittime oltre 3 milioni di italiani l’anno

Ogni anno oltre 3 milioni di italiani rimangono vittime di falsi call center, con conseguenti danni economici superiori ai 400.000 mila Euro

di Giordana Fauci

Ogni anno oltre 3 milioni di italiani rimangono vittime di truffe telefoniche o via e-mail, con danni economici complessivi superiori ai 400.000 euro: la maggior parte di dette truffe, orchestrate attraverso falsi call-center o e-mail ingannevoli, riguardano servizi di telefonia mobile e fissa.

Secondo i dati di Facile.it, il settore telefonico è quello più esposto alle frodi.

Pertanto, è opportuno non abbassare mai la guardia: nemmeno credendosi più furbi degli altri, perché spesso bastano semplici distrazioni o risposte inconsapevoli, come un semplice “sì” pronunciato all’inizio di una chiamata, per cadere nelle trappole dei truffatori.

L’indagine di mUp Research e Norstat ha, in effetti, evidenziato che il 7,7% dei truffati ha subito danni proprio nel settore degli abbonamenti telefonici; seguito dal 7,1% nelle utenze di luce e gas e dal 6,5% per truffe realizzate con carte elettroniche. 

Le frodi più comuni avvengono tramite e-mail: ben 42,5% nella telefonia mobile e 37,4% in quella fissa; oppure attraverso falsi call-center: 33,1% per la telefonia mobile e 39,4% per quella fissa.

Le vittime sono principalmente uomini (9,7%) rispetto alle donne (5,7%).

Quel che appare ancor più sorprendente è che sono le persone con un titolo di studio universitario a rimanerne frequentemente coinvolte, addirittura con percentuali nettamente superiori a chi non ha conseguito una laurea. 

Tra i più giovani, ricompresi nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni, si registra il 12,2% di vittime legate alla sola telefonia mobile.

Un ulteriore preoccupante dato è che circa la metà delle vittime, il 47,5%, non denuncia tali incidenti, spesso per vergogna o per timore di compromettere la propria reputazione. 

Come spiega lo Piscoterapeuta Professor Gianluca Castelnuovoquesta reticenza deriva dal fatto che, mentre un furto in casa può essere percepito come più passivo, essere truffati al telefono, con una semplice risposta affermativa, può risultare difficile da confessare…”.

Per proteggersi è, quindi, fondamentale chiedere sempre all’operatore di fornire i propri dati completi, quali nome, cognome e indirizzo dell’azienda, al fine di verificare l’autenticità della chiamata. 

Inoltre, bisogna sempre mantenere alta la guardia, diffidando di risposte troppo semplici o logiche, perché spesso i truffatori si mostrano improvvisamente incerti o interrompono la comunicazione quando vengono posti sotto pressione con domande precise.

Ecco perché prevenzione e prudenza continuano a rivelarsi le armi migliori contro le truffe telefoniche e via e-mail.

…Mai, dunque, sottovalutare i segnali di allarme e, di contro, verificare – sempre – ogni informazione prima di agire.

Graphic created by: Nadia Di Mario

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