Mala-movida trasteverina: tra bottiglie vuote e schiamazzi notturni emerge un murale che sembra un monito
Trastevere: tra bottiglie di vetro abbandonate, risse e caos il degrado si fa sentire ovunque, da Piazza San Cosimato a Piazza Trilussa
di Giordana Fauci
C’è una strada di Trastevere ove il sonno è un miraggio. Chi vi risiede, nelle ultime settimane, segnala continue scene di caos: schiamazzi che si protraggono per l’intera notte e, al mattino, un paesaggio di bottiglie di vetro disseminate ovunque, testimoni di una movida senza freni. La strada in questione è via Luigi Masi, poco distante dalla scalinata che porta in via Goffredo Mameli.
Chiusa al traffico e nascosta alla vista, via Masi è facilmente riconoscibile dal frastuono delle auto con musica a tutto volume, nonchè urla di giovani che vi si radunano ogni sera ma soprattutto ora, con l’arrivo della bella stagione.
“Siamo a soli cento metri dalla presidiata piazza San Cosimato; eppure le forze dell’ordine si vedono poco…”: confida accorato un residente, che ha chiesto di rimanere anonimo per timore di ritorsioni.
Con l’arrivo della bella stagione, infatti, la situazione si aggrava ancor di più e vi è il timore che anche per quest’estate la mala-movida notturna si prolunghi ogni sera. Invero fino all’alba e, talvolta, addirittura oltre.
Del resto, scene simili continuano a verificarsi anche in altre piazze e vicoli di Trastevere: Piazza Trilussa non è da meno.
…Tra bottiglie, fiumi di alcol e utilizzo di sostanze di ogni genere, il caos e le risse continuano a farla da padrone ovunque: per ogni vicolo e strada dell’antico rione.
A non dimenticare la mancanza di sonno dei residenti: soprattutto nei week-end.
E, poi, non poche sono le auto gravemente danneggiate, i cui tettini sono utilizzati come mensole in cui si abbandonano rifiuti di ogni genere.
Bottiglie di birra e liquori in primis, altresì lasciate sui muretti, oppure dentro i cortili e su davanzali, a prova concreta di questa vita notturna sfrenata.
Qualcuno ha provato a segnalare la situazione alle Forze dell’Ordine ma il messaggio è stato forte e chiaro: a caratteri cubitali è stato scritto “Don’t talk with cops”, insieme ad altre frasi che inneggiano all’odio verso le forze di polizia.
Tra tante e tali scritte si è letta una frase in cui testualmente si incita a dare “Fuoco alle volanti”.
…Una frase intollerabile ed incivile, realizzata con una bomboletta spray, comparsa la prima volta sabato 3 maggio e, poi, immediatamente cancellata.
…Una frase vergognosa riapparsa appena una settimana dopo: il 10 maggio.
Così, dal 10 maggio, non è stata più cancellata e, anzi, è lì, perfettamente visibile.
…Una scritta che sembra un avvertimento, più che una semplice espressione vandalica e che, perciò, induce a riflettere.
…Una scritta che, ad onore del vero, suona come una minaccia.
…Una minaccia oltremodo chiara e inequivocabile per i Trasteverini ma, invero, non solo.
Credit Photo by: Nadia Di Mario







