Il crescente numero degli “svuota-cantine abusivi”
In aumento il numero degli “svuota-cantine abusivi”, pagati per ritirare rifiuti speciali che trasportano illegalmente e che, poi, abbandonano sul suolo pubblico
di Giordana Fauci
In aumento il numero di “svuota-cantine abusivi”, denunciati per gestione e trasporto illegale di rifiuti speciali – dunque, pericolosi – che, poi, vengono abbandonati sul suolo pubblico.
Un business non certo nuovo: individui privi di scrupoli che sono soliti farsi “pubblicità” affiggendo cartelli – parimenti abusivi – ben visibili in ogni angolo della città: soprattutto a Roma.
Cartelli in cui si legge di “trasporti, traslochi, sgomberi, svuota cantine e appartamenti…” a prezzi stracciati, con l’aggiunta di un numero di cellulare e, talvolta, l’indicazione di un nome – chissà se vero o falso! –.
Così, contattati dal cliente di turno, unicamente intenzionato a risparmiare, anziché evitare di danneggiare – ancor più! – l’ambiente che ospita, oltre lui, i suoi stessi figli e/o nipoti, gli improvvisati “traslocatori”, senza rilasciare ricevuta né altro, caricano su furgoni gli oggetti inutilizzati per somme variabili, a partire dai 50 euro.
Ed è proprio in tal modo che ha inizio questo business illegale: perché il carico, anziché essere trasferito in isole ecologiche disponibili gratuitamente, è spogliato della parte ferrosa, mentre il resto viene scaricato in strada… Letteralmente gettato nei terreni e nelle campagne di Roma ma, invero, non solo.
Del resto, sono ormai molti anni che tali “svuota-cantine” continuano a delinquere, soprattutto nella Capitale.
A confermarlo gli stessi Agenti NAS della Polizia Locale; a non dimenticare, quel che è emerso di recente, al termine dell’attività di monitoraggio nella zona circostante la baraccopoli di via Cesare Lombroso, ove gli agenti dell’Unità SPS (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale), in collaborazione con le pattuglie del XIV Gruppo Monte Mario, hanno individuato degli uomini dediti a svolgere ripetutamente un’opera di raccolta e trasporto illegale di rifiuti, prelevati in varie zone della città.
Anche in tal caso, i “traslocatori”, di nazionalità straniera, dopo aver disassemblato i materiali per ricavarne la parte ferrosa, hanno abbandonato le parti residue sui terreni e sulle strade adiacenti le loro baraccopoli, portando ad un accumulo di rifiuti pericolosi.
Così, dopo un intenso periodo di osservazione, gli stessi agenti hanno intercettato i responsabili, fermati a bordo di due autocarri carichi di circa 3 tonnellate di rifiuti – tra cui elettrodomestici, reti, materassi, parti di mobilio, vecchie TV, pezzi provenienti da lavorazioni meccaniche e rifiuti vari –.
…Guarda caso oggetti con componenti prevalentemente ferrose pronte per essere smaltite come sempre in modo illegale dopo l’opera di scomposizione dei materiali e, dunque, con grave impatto ambientale, oltre che economico, in virtù di ulteriori spese necessarie per ripulire le aree dagli stessi rifiuti lì abbandonati.
Per fortuna in questo caso i responsabili sono stati denunciati per “gestione e trasporto illegale di rifiuti speciali e pericolosi”.
Gli agenti, inoltre, hanno anche proceduto al “sequestro dei mezzi di trasporto, dei materiali e di targhe contraffatte – di veicoli presumibilmente “rubati” -.
…Business vergognosi, che si vanno ad aggiungere ad altri, inevitabilmente creando ulteriori disagi e gravissimi danni all’ambiente della Capitale e, anzi, dell’intero Paese.
Credit Photo by: Nadia Di Mario







