La Pasqua: tra tradizioni, simboli e curiosità
L’uovo, da sempre considerato simbolo della Pasqua, è un emblema che affonda le radici in epoche pre-cristiane
di Giordana Fauci
L’uovo è da sempre considerato simbolo della Pasqua, un emblema che affonda le sue radici in epoche pre-cristiane.
Già i Persiani, oltre trecento anni fa, lo consideravano un segno di buon auspicio, utilizzandolo per celebrare la fecondità e il rinnovamento della natura.
Gli stessi Egizi avevano l’usanza di donare uova dipinte a parenti ed amici all’inizio della primavera, come augurio di rinascita.
Mentre presso i Romani era noto il detto “Omne vivum ex ovo“, proprio a sottolineare l’importanza dell’uovo, simbolo di vita.
Non a caso, finanche nella tradizione cinese l’idea che la terra abbia avuto origine da un uovo gigante dimostra come tale simbolo abbia attraversato culture e secoli, così mantenendo la sua rilevanza fino ai giorni nostri.
Così per i cristiani le uova rappresentano da sempre la Resurrezione di Cristo, collegandosi al racconto del Santo Sepolcro vuoto, rinvenuto da Maddalena, a cui Pietro spiegò trattarsi di notizia positiva, pur sentendosi rispondere: “Crederò alle tue parole solo se le uova che porti nel tuo cestino si coloreranno di rosso…”. Un miracolo che, poi, si è verificato, perché le uova del suo cesto divennero rosso porpora, proprio a simboleggiare il sangue versato da Gesù.
In seguito, nel Medioevo divenne consuetudine servire a tavola uova sode dipinte a mano; mentre nel XV secolo si era soliti preparare omelette con uova deposte il Venerdì Santo.
Di contro, l’origine dell’uovo di cioccolato non è certa, anche se pare derivi dall’America, per l’appunto Patria della pianta di cacao.
Invece, in Paesi quali Ucraina e Russia, da ormai molti secoli si è soliti realizzare uova artistiche chiamate “Pysanky“, decorate con colori vivaci e fissate a cera. E proprio i Pysanky venivano – e vengono ancor oggi – donati all’interno di graziosi cestini di vimini foderati d’erba, come simbolo di buon augurio e fortuna.
Altra usanza legata alle feste di Pasqua è quella della Pasquetta, che si festeggia il lunedì successivo alla domenica di Pasqua, meglio noto come Lunedì dell’Angelo: una giornata che le famiglie cristiane festeggiano con gite all’aperto ed in cui si celebra l’apparizione di Gesù risorto ai discepoli, diretti verso il villaggio di Emmaus.
Un aspetto caratteristico della Pasqua è dato dal silenzio delle campane: a partire dal Venerdì Santo fino alla Domenica di Pasqua.
In queste giornate, infatti, le campane delle chiese di tutt’Italia rimangono in silenzio in segno di lutto per la crocifissione di Cristo. Così, in Francia si racconta ai bambini che le campane “sono volate a Roma…”. E, mentre i bambini attendono il loro ritorno, i genitori nascondono uova di cioccolato, così dando vita a divertenti cacce al tesoro, che si svolgono proprio nella giornata della domenica di Pasqua. Invero, non solo in Francia ma, ormai da anni, finanche in Italia e addirittura in America, ove questa simpatica caccia sembra avere avuto i natali, con la ricerca non solo di uova bensì anche di conigli di cioccolato.
La Pasqua, a differenza del Natale che si celebra sempre il 25 dicembre, è una festa mobile.
Inizialmente la Risurrezione veniva celebrata ogni domenica ma, in seguito, la Chiesa ha deciso di commemorarla annualmente. Tuttavia, le varie correnti religiose non sono ad oggi riuscite ad accordarsi sulle date di celebrazione.
Pertanto, le controversie sono state risolte con il Concilio di Nicea del 325 d.C., che stabilì che la Pasqua dovesse essere celebrata la domenica successiva alla prima luna piena di primavera.
Oggi, dunque, la data della Pasqua Cristiana è calcolata scientificamente, in base all’equinozio di primavera e alla luna piena, utilizzando il meridiano di Gerusalemme.
Di contro, quella della Pasqua Ortodossa differisce di circa una settimana, poiché segue il calendario Giuliano anziché quello Gregoriano.
Quest’anno la Santa Pasqua Cristiana viene celebrata oggi, 20 aprile.
L’augurio è di serenità per tutti, con un pensiero particolare ai molti Paesi in guerra…
…Paesi come Ucraina e Russia ma, invero, non solo.
…Paesi ove proprio il dono di uova decorate rappresenta un auspicio di prosperità, fortuna e, prima ancora, pace.
…Una pace che si spera possa giungere al più presto, per fermare la morte di altri innocenti, al contempo garantendo un futuro migliore ad ognuno.
Graphic created by: Nadia Di Mario







