“Hanami all’Orto Botanico” di Roma: un week-end tra ciliegi in fiore e cultura giapponese
Nel cuore della Capitale, ove le pietre antiche e il verde si intrecciano in un equilibrio senza tempo, il 12 e 13 aprile Roma si è trasformata in un angolo di Giappone, con l’appuntamento “Hanami all’Orto Botanico”
di Damiana Cicconetti
Nel cuore della Capitale, ove le pietre antiche e il verde si intrecciano in un equilibrio senza tempo, il 12 e il 13 aprile Roma si è trasformata in un angolo di Giappone, con l’appuntamento “Hanami all’Orto Botanico.
Un grande ritorno, invero attesissimo, in due giornate dedicate alle meraviglie della fioritura dei ciliegi e all’eleganza della cultura giapponese.
Organizzato dal Museo dell’Orto Botanico di Roma, in collaborazione con il Festival del Verde e del Paesaggio, l’evento ha rappresentato un’occasione unica per lasciarsi trasportare da suggestioni orientali senza allontanarsi dal centro della città.
Hanami (花見) in giapponese significa letteralmente “guardare i fiori” ma, in realtà, racchiude molto di più.

Hanami, in effetti, rappresenta un rito collettivo: una tradizione che ogni primavera richiama milioni di persone nei parchi del Giappone, per contemplare la bellezza effimera dei sakura, i ciliegi in fiore.
Dunque, un invito a fermarsi, osservare, lasciarsi incantare dalla natura e, al tempo stesso, riflettere sulla fugacità della vita.
Grazie alla straordinaria biodiversità e al prezioso giardino giapponese, l’Orto Botanico di Roma è, perciò, divenuto cornice ideale per ricreare tante e tali atmosfere: grazie ai suoi sentieri di ghiaia, ai ponticelli, ai bonsai e agli innumerevoli specchi d’acqua, i visitatori hanno potuto vivere un’esperienza autentica, suggestiva e rigenerante.
…Un’esperienza immersiva nella cultura nipponica, seppur nel pieno centro storico di Roma e, invero, una poesia.
Ma “Hanami all’Orto Botanico” non è stata solamente una celebrazione della natura bensì un vero e proprio viaggio culturale.

Perché, durante le due giornate, l’intero parco si è animato con eventi, laboratori e incontri che hanno permesso di esplorare le molte sfumature della tradizione giapponese, quali:
- presentazioni di libri ed incontri letterari dedicati a manga, narrativa contemporanea, poesia haiku e filosofia zen;
- laboratori di calligrafia giapponese (shodō), l’antica arte della scrittura che fonde estetica, gesto e meditazione;
- dimostrazioni e workshop di origami, l’arte della piegatura della carta, simbolo di grazia, pazienza ed armonia.
…Iniziative che, dunque, hanno permesso di conoscere da vicino un mondo ricco di significati, ove ogni gesto, ogni linea e ogni silenzio possiede valore.
Tra gli appuntamenti più attesi è spiccato il concerto del gruppo “Taiko no Koe”: una formazione italiana specializzata nei tradizionali tamburi giapponesi Taiko.

…Il suono profondo e vibrante di tali strumenti, che affonda le radici nei riti scintoisti e nelle cerimonie antiche, ha coinvolto e travolto i presenti in una performance ricca di energia e significato.
Il Taiko, del resto, non è solo musica, bensì una danza e, anzi, una preghiera: un rituale che unisce corpo, mente e spirito; un momento catartico e coinvolgente, in perfetta sintonia con lo spirito dell’Hanami.
Ecco perché “Hanami all’Orto Botanico” si è rivelato un invito a rallentare, ad aprire i sensi ed a lasciarsi toccare dalla bellezza della natura circostante: un’occasione per grandi e piccini di immergersi in una cultura antica e raffinata, che ancora oggi sa parlare al cuore attraverso i suoi simboli e le sue forme.
…Perché, in un mondo che corre veloce, Hanami ha ricordato la preziosità dell’attimo.
…E lo ha fatto nel modo più delicato possibile: attraverso il silenzioso sbocciare di un fiore.
Credit Photo by: Giordana Fauci







