Invasione di animali selvatici nella Capitale: curiosità e normative  

Invasione di animali selvatici nella Capitale: curiosità e normative  

A Roma gli avvistamenti di corvi, nutrie, cinghiali e finanche lupi, a non dimenticare cormorani e gabbiani, sono sempre più frequenti: inevitabili le preoccupazioni

di Damiana Cicconetti

Nelle ultime settimane gli avvistamenti di corvi, nutrie, cinghiali e finanche lupi, a non dimenticare cormorani e gabbiani sono diventati sempre più frequenti a Roma, suscitando curiosità ma, prima ancora, giuste preoccupazioni tra i residenti. 

In uno degli ultimi avvistamenti una nutria attraversava, tranquillamente e sulle strisce pedonali, via Cicerone, nel cuore del quartiere Prati. 

In altra circostanza, invece, alcuni turisti hanno subito l’attacco di corvi e gabbiani in pieno centro storico. 

Né meritano di essere dimenticati gli attacchi ad opera dei cinghiali a Roma Nord. 

Il fenomeno di tanti e tali avvistamenti è legato principalmente a due fattori: in primis le condizioni climatiche; in secundis la ricerca di cibo, come spiegato dall’etologo Andrea Lunerti. 

Così, Lunerti spiega che “se nei rifiuti urbani gli animali selvatici trovano cibo più facilmente accessibile, è ovvio che non possano non memorizzare quei luoghi per poi tornare a frequentarli…“.

E, in effetti, tali avvistamenti non rappresentano un fenomeno esclusivo di Roma, bensì legato ad una dinamica più generale, che vede un crescente adattamento di animali selvatici agli spazi antropizzati. 

Quindi, poiché la maggior parte delle specie animali è territoriale, è ovvia la loro presenza nelle zone in cui abbondano rifiuti, senza eccezione per i contesti urbani e, per l’appunto, i quartieri di Roma.

Da non sottovalutare, poi, un altro rilevante aspetto: al di là del loro aspetto innocuo, gli animali selvatici possono diventare aggressivi, soprattutto quando si sentono minacciati, o avvertono che il territorio che per loro rappresenta la fonte di cibo viene invaso.  

Andrea Lunerti, pertanto, sottolinea l’importanza di non dar loro da mangiare, poiché ciò potrebbe aumentarne la confidenza verso gli esseri umani, altresì stimolando comportamenti aggressivi, specialmente se si avvicinano troppo alle aree abitate.

Dunque, se si ha occasione di incontrare un corvo, una nutria ma, finanche, un gabbiano, è importante mantenere la calma e seguire alcune semplici regole di comportamento.

…Tanto più se l’incontro ravvicinato avviene con un cinghiale o un lupo.

Innanzitutto, è fondamentale tenere i propri cani al guinzaglio, soprattutto nei luoghi in cui sono avvenuti gli avvistamenti, al fine di evitare eventuali aggressioni o situazioni ancor più gravi. 

Lunerti consiglia, inoltre, di fare particolare attenzione ai punti ove sono presenti accumuli di rifiuti organici, poiché ogni animale selvatico tende a proteggere le proprie risorse alimentari.

Un ulteriore consiglio è non avvicinarsi troppo e, soprattutto, non tentare la cattura. 

Pertanto, in caso di un incontro ravvicinato o se l’animale si avvicina troppo alle abitazioni, è meglio avvertire il numero unico di emergenza (112) e lasciare che siano le autorità competenti a gestire la situazione.

Del resto, in Italia è vietato dalla legge nutrire gli animali selvatici. E ciò non solo per ragioni di sicurezza ma altresì per evitare che si abituino alla presenza umana, così perdendo la naturale diffidenza, col rischio di aggressioni laddove si dovessero incontrare.

…Perché se è certo che gli animali selvatici e, ad onore del vero, tutti gli animali, meritano rispetto ed attenzione, è ancor più certo che la messa in sicurezza di ogni essere umano non deve essere dimenticata. Mai!

…Per questo l’uomo in primis deve adottare condotte tali da mantenere il distacco, così evitando incidenti e disagi.

Credit Photo by: Giordana Fauci

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