“Primavera Silenziosa”: una collettiva che celebra la stagione con eventi, performance e arte
Trastevere offre un viaggio immersivo tra scienza ed arte, con la mostra “Primavera Silenziosa“
di Damiana Cicconetti
Nel cuore pulsante di Roma, all’interno dello Spazio Supernova di Piazza di Santa Maria in Trastevere, prende vita dal 21 marzo al 22 aprile “Primavera Silenziosa“, un progetto a cura di Tara Londi, che trasforma la galleria in un ambiente immersivo ove arte, scienza e narrazione si intrecciano, così offrendo un’esperienza sensoriale senza precedenti.
L’evento celebra l’arrivo della nuova stagione con una serie di performance, eventi ed opere che creano un incontro unico tra la sensibilità artistica e la riflessione scientifica.
Come dichiarato da Gabriele Giugni, Direttore di Spazio Supernova, “il luogo è un rifugio culturale che si pone l’obiettivo di trasformare Supernova in un punto di riferimento per le attività culturali. La missione è, dunque, quella di riportare la cultura nel cuore della piazza, facendola risuonare ben oltre i confini del luogo, creando un impatto che vada ben al di là della geografia…”.

Un intento pienamente riuscito.
“Il progetto si articola in modo dinamico attorno al legame con la natura, con lo scopo di riaccendere la curiosità e riscoprire la profonda interconnessione tra essere umano, arte e cultura…”, ha altresì aggiunto il Direttore Giugni.
Ispirata dall’approccio poetico di Rachel Carson, pioniera della scrittura scientifica e, prima ancora, attivista ambientalista, la mostra invita il pubblico a riflettere sul rapporto col mondo naturale, oltre che sulle fragilità ed i misteri che lo avvolgono.
Pertanto, il programma di eventi, pensato per accompagnare la stessa mostra, offre un caleidoscopio di esperienze visive, sensoriali ed intellettuali, altresì stimolando la curiosità del pubblico e, al tempo stesso, proponendo spunti di riflessione che spaziano dalla scienza alla narrativa fantastica.
Non a caso, tra le opere centrali della collettiva spicca la video installazione “Double Lunar Dogs” di Joan Jonas, che racconta una missione spaziale dimenticata, ambientata in un futuro lontano e con accenti profetici.
Accanto a questa, una selezione di opere letterarie di autrici fondamentali come Rachel Carson, Ursula K. Le Guin e Donna Haraway: una biblioteca curata ad hoc, che invita il pubblico a riflettere sulla fusione tra scienza, immaginazione e realtà.

L’artista irlandese Jesse Jones presenta, poi, “The Edge of the Sea“: un’opera che coinvolge ostriche atlantiche incise con parole tratte dai lavori di Carson. Dunque, le sue ostriche divengono protagoniste di una performance di divinazione, mentre esplorano il legame tra natura e destino.

Da non dimenticare le opere di Romana Londi, come “Lullaby“, “To the Tick of Two Clocks” e la serie “Jet-Lag Sentient“, che affrontano temi di percezione, memoria e limiti dell’esperienza umana, interrogandosi sul concetto di tempo e sulla fragilità dell’esistenza.
A corredo della mostra una serie di eventi non potrà non stimolare tutti i sensi, invitando alla curiosità e all’esplorazione:
- il 21 marzo si è organizzata l’Esperienza culinaria con Tiphaine Calmettes: un’esperienza sensoriale che ha intrecciato arte culinaria e scienza, esplorando i legami tra gusti, tradizioni e conoscenza;
- il 29 e 30 marzo si è organizzato “Bambini: costruisci il tuo aquilone“: un workshop con Alice Casana e, invero, un laboratorio creativo che ha invitato i piccini ad esplorare la libertà ed il volo attraverso la costruzione di coloratissimi aquiloni;
- il 1 aprile sarà la volta di Book Club: “La debutante e altre storie” di Leonora Carrington: una lettura collettiva per scoprire il mondo affascinante della scrittura fantastica di Carrington, tra il reale ed l’incredibile;
- il 10 aprile seguirà “Workshop Digesting Ideas” con Jesse Jones: un incontro pratico e teorico con l’artista, che guiderà i partecipanti nell’esplorazione del rapporto tra arte e conoscenza;
- infine, il 12 aprile a concludere gli eventi sarà “Dialogo con gli artisti” di Jesse Jones, Lulù Nuti e Romana Londi: un incontro aperto con gli artisti coinvolti, per esplorare i temi della mostra e rispondere alle domande del pubblico.
“Primavera Silenziosa” non è, quindi, solo una mostra bensì un invito ad immergersi in un’esperienza di riflessione e scoperta.
…Un’opportunità che rende l’arte strumento per indagare il mondo che ci circonda, aprendo spazi di dialogo tra scienza, filosofia ed immaginazione.
…Una grande opportunità per esplorare la bellezza della natura e le sue implicazioni scientifiche, filosofiche e speculative, riflettendo sul “nostro posto nell’universo…”, come conclude il Direttore Gabriele Giugni.
…Un’occasione unica, senza dubbio da non perdere e, invero, da consigliare.
Credit Photo by: Nadia Di Mario







