“Aleardo Paolucci: 1927-2013. Un Viaggio tra Pienza, Siena e Roma sulle Orme di Pio II”: una mostra unica e indimenticabile 

Aleardo Paolucci: 1927-2013. Un Viaggio tra Pienza, Siena e Roma sulle Orme di Pio II”: una mostra unica e indimenticabile 

Dal 24 gennaio al 2 marzo 2025 Palazzo Merulana ospita la mostra “Aleardo Paolucci: 1927-2013. Un Viaggio tra Pienza, Siena e Roma sulle Orme di Pio II

di Giordana Fauci

Dal 24 gennaio al 2 marzo 2025 Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito da Coopculture, ospita una mostra curata da Laura Bonelli, dal titolo: “Aleardo Paolucci: 1927-2013. Un viaggio tra Pienza, Siena e Roma, sulle Orme di Pio II”.

Aleardo Paolucci, rinomato pittore della Val d’Orcia e di Pienza, ha dedicato la sua intera vita a catturare la bellezza e l’incanto della terra natale.

Scomparso nel maggio 2013, le sue Opere sono state celebrate attraverso il progetto “Paesaggi dell’anima – Paolucci“, avviato nel 2023 e destinato a proseguire fino al 2027. 

La mostra di Palazzo Merulana segna la terza tappa di un itinerario espositivo che ha avuto inizio a Siena, presso il complesso museale di Santa Maria della Scala per, poi, proseguire nella città di origine dell’artista, a Pienza, nel Collegio San Carlo Borromeo. La Capitale segna, dunque, la tappa conclusiva, proprio in occasione dell’Anno Giubilare.

In esposizione a Roma vi sono ben 54 opere, realizzate da Paolucci per il VI centenario dalla nascita di Papa Pio II Piccolomini e presentate, per la prima volta, nel 2005, proprio a Palazzo Piccolomini. 

I dipinti ritraggono momenti significativi della vita di Enea Silvio Piccolomini, traendo ispirazione dai suoi Commentarii, che offrono memorie autobiografiche ricche di dettagli e suggestioni.

La mostra è stata appositamente articolata nelle tre differenti sedi perché si configura come un vero e proprio percorso che, partendo da Siena, attraversa Pienza e giunge infine a Roma, città dei Papi. 

…Un’esposizione che esplora, quindi, il viaggio ideale di Papa Pio II: dalla sua formazione giovanile fino al culmine della carriera a Roma, evidenziando il forte legame con le sue radici culturali e territoriali.

Pertanto, il ciclo delle 54 opere esposte, sia grafiche che pittoriche, è stato concepito dall’artista come narrazione degli episodi salienti della vita del celebre pontefice pientino: dalla nascita fino ai momenti più significativi della sua esistenza. 

Paolucci ha, in effetti, reinterpretato liberamente detti eventi, utilizzando una varietà di temi e tecniche quali oli, tempere, acrilici, foglia d’oro e sabbia, spesso in modo sperimentale. 

Riproporre la collezione a distanza di anni offre l’opportunità di valorizzare un progetto espositivo ancora attuale e coerente, arricchito da un linguaggio artistico fresco ed armonioso. 

Non a caso, l’artista ha dimostrato notevoli abilità tecniche in tutte le discipline affrontate, integrando le sue figure in spazi geometrici definiti, oltre ad associare le linee di cerchi e quadrati con decorazioni tessili e chiaroscuri, così dando struttura ad ogni sua composizione. 

I temi, carichi di significato e connessione con la storia di Siena, Pienza e Roma, invitano alla riflessione sulla nostra identità. 

La mostra rappresenta, infatti, un’importante occasione per esaminare le opere e il loro stile, all’interno del contesto della pittura figurativa toscana degli ultimi cinquant’anni, così collocando Paolucci nel ruolo che merita.

Del resto, il progetto, promosso e coordinato da Enki Produzioni, con il supporto di Pennington, Bass & Associates (U.S.A.), si è realizzato grazie al patrocinio e alla collaborazione dell’Archivio di Stato di Siena, oltre che del Comune di Siena – Assessorato alla Cultura –; pur senza dimenticare il patrocinio del MIC, della Regione Toscana e del Comune di Pienza. 

Meritano, infine, di essere ricordati i numerosi partner della mostra: l’Accademia dei Rozzi, Santa Maria della Scala, il Museo Città di Pienza e molte associazioni locali, che hanno contribuito, con entusiasmo, a rendere possibile il prezioso progetto, visionabile ancora per pochi giorni e, indubbiamente, da non perdere.

Credit Photo by: Luigi Fauci

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