Il Planetario di Roma presenta “Il cielo degli innamorati”

Il Planetario di Roma presenta “Il cielo degli innamorati”

Con un forte legame tra scienza e arte il Planetario di Roma affascina i visitatori, mostrando “Il cielo in una stanza 

di Giordana Fauci

Nei giorni 14, 15 e 23 febbraio 2025 il Planetario di Roma ha ospitato Il cielo degli innamorati”, uno spettacolo curato e presentato da Gabriele Catanzaro. 

…Un evento che ha rappresentato un viaggio unico attraverso il firmamento, esplorando storie mitologiche di innamorati provenienti da diverse culture del mondo. 

Sotto la cupola digitale del Planetario, quattro miti astrali hanno intrecciato l’astronomia con le emozioni umane, offrendo uno sguardo poetico ed affascinante sulle passioni che si rinnovano nel cielo, così incantando ogni visitatore.

Il Planetario di Roma, con una storia ricca iniziata nel 1928 nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, ove fu installato il proiettore Zeiss Mark I, rappresenta un luogo significativo nella comunicazione scientifica ed è perciò, riconosciuto tale sia a livello nazionale che internazionale.

Non a caso, l’Asteroide 66458 è stato dedicato proprio al Planetario di Roma, il primo al mondo a ricevere un nome ufficialmente attribuito.

A dimostrare l’importanza del luogo è il numero di visitatori: migliaia negli ultimi due decenni.

…Un punto di riferimento, quindi, ove scienza ed emozione si fondono. 

Con una cupola di 14 metri di diametro, il Planetario offre immagini ad alta risoluzione di pianeti, stelle e fenomeni spaziali, grazie ad un software all’avanguardia che simula l’universo, rendendo ogni spettacolo un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Tuttavia, la forza del Planetario non risiede solamente nella tecnologia, ma finanche nel team appassionato che lo anima, composto da un astronomo, due astrofisici ed un geologo. 

Gabriele Catanzaro, in effetti, ha oltre vent’anni di esperienza e non ignora che la sua missione è saper combinare rigore scientifico e creatività artistica. 

Vogliamo garantire che anche i temi più complessi siano accessibili al pubblico, che si rilassa sulle poltrone in sala“: ha affermato con convinzione il Dottor Catanzaro, così sottolineando l’importanza di rendere la scienza tanto emozionante quanto coinvolgente.

L’obiettivo è creare un viaggio emozionale che vada oltre la semplice spiegazione; ogni spettacolo è infatti concepito per evocare emozioni e stimolare domande..”, prosegue ancora Gabriele Catanzaro.

Dunque, un approccio personalizzato che rende ogni performance unica, poiché le storie vengono adattate in tempo reale dal narratore.

Con una proposta culturale diversificata e un forte legame tra scienza ed arte, il Planetario di Roma ha affascinato ancora una volta i visitatori, offrendo “Il cielo in una stanza” per omaggiare l’amore ma, invero, la vita.

Credit Photo by: Damiana Cicconetti

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