Frappe e castagnole: i dolci del Carnevale italiano

Frappe e castagnole: i dolci del Carnevale italiano

Frappe e castagnole: i dolci che “accomunano” il Carnevale di ogni regione d’Italia, seppur in differenti varianti

di Giordana Fauci

Frappe e castagnole sono i dolci “emblema” del Carnevale italiano che, quest’anno, ha avuto inizio il 16 febbraio e si concluderà il prossimo 4 marzo.

Eppure, pasticcerie e forni italiani offrono cotante prelibatezze già da molte settimane oramai.

Le frappe e le castagnole “accomunano” i festeggiamenti del Carnevale in ogni regione d’Italia, seppur in differenti varianti e, invero, fin dall’antica Roma. 

La tradizione vuole che siano servite fritte, anche se sono sempre più frequenti le versioni al forno, indubbiamente più leggere, oltre che maggiormente salutari: entrambe ottenute da impasti diversi, a seconda dei diversi usi regionali.

E a rendere diverse tante e tali bontà sono gli stessi nomi: Chiacchiere in Lombardia; Bugie in Piemonte; Crostoli in Veneto e Cenci in Toscana.

…Questi i molti nomi con cui vengono denominate le frappe che, tra maschere e coriandoli, non solo i più piccini ma finanche gli adulti sono soliti gustare durante il periodo del Carnevale e, a dire il vero, già subito dopo la conclusione delle Feste di Natale.

Del resto, come potrebbe una città come Roma non festeggiare il Carnevale: una festa dal sapore oltremodo antico, visto che ha origini nei Saturnali, celebrazioni religiose proprie dell’antica Roma, perché dedicate all’insediamento del titano Saturno nel tempio, all’epoca della mitica Età dell’Oro.

Così la Capitale continua ancor oggi ad offrire frappe e castagnole nelle più disparate varianti, quali castagnole classiche, ricoperte al miele, arricchite di zuccherini colorati; oppure frappe con cioccolato, alla crema, alla ricotta, al pistacchio e, ancora, al rum, all’archemes, ripiene di vaniglia, o addirittura ai frutti rossi.

…A non dimenticare il fai da te casalingo, ancor più variegato. 

Sta di fatto che, al di là di differenze e varianti, nel periodo di Carnevale frappe e castagnole si gustano in ogni luogo d’Italia.

Dunque, le frappe si presentano come strisce sottili, flagranti e leggere, ricoperte di zucchero a velo; le castagnole, invece, sono le tipiche palline di pasta fritta, soffici, lievitate e ricoperte di zucchero semolato. 

…Impossibile non averle gustate almeno una volta!

Non a caso, frappe e castagnole appaiono finanche in antiche opere letterarie, proprio a testimonianza di una secolare esistenza che perdura.

Nell’anno 1684, ad esempio, il cuoco di Casa Farnese ha messo per iscritto una ricetta molto simile a quella delle attuali frappe; mentre, qualche anno dopo, nel 1692, è stato il cuoco della Casa Reale dei D’Angiò a lasciare in eredità la ricetta degli “struffoli alla romana…”, che – guarda caso! – corrispondono perfettamente alle castagnole che si gustano ed apprezzano ancor oggi.

Perciò, ai molti dolci prodotti nel Bel Paese, inevitabilmente divenuti noti in tutto il mondo per la loro bontà, è impossibile non aggiungere quelli che contraddistinguono i festeggiamenti carnascialeschi, pur senza dimenticare le altre tradizioni del periodo, fatte di maschere, carri, riti e festeggiamenti folcloristici, con interi borghi che si colorano in maniera speciale e che, inevitabilmente, attirano un numero sempre maggiore di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Come non ricordare il Carnevale di Viareggio e Ronciglione in primis, pur senza dimenticare quello di molti paesi e città del Lazio, tra cui Frascati, a pochi chilometri dalla Capitale; oppure il Carnevale di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti. E, poi, ancora, i festeggiamenti di Acquapendente, Civita Castellana, Montefiascone, cittadine e borghi meravigliosi che si trovano a Viterbo. O, ancora, Sora, ridente paesino del frosinate e, infine, Formia, in provincia di Latina. 

…Usanze e golosità che, non a caso, sono apprezzate e, perciò, divenute oltremodo note finanche oltralpe oramai.

Credit Photo by: Luigi Fauci

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