Ridere fa bene alla mente e al corpo

Ridere fa bene alla mente e al corpo

La risata è un potente alleato per la protezione del benessere fisico e psicologico: ad affermarlo è la Scienza

di Damiana Cicconetti

La risata è da sempre ritenuta un potente alleato per il benessere psico-fisico: già Ippocrate affermava che ridere ha effetti positivi sulla salute e, non a caso, la scienza conferma ancor oggi tale verità. 

Così, per celebrare il potere della risata, è nato finanche il World Laughter Day, la Giornata Mondiale della Risata, istituita nell’anno 1988 e, invero, sempre più apprezzata.

Del resto, la salute di ognuno si basa sulla felicità: questo il concetto-chiave del Dottor Patch Adams, sviluppato nel suo metodo terapeutico fin dal 2015, dopo oltre quarant’anni di studi. 

Dunque, un approccio che trae origine da un principio già conosciuto nell’antichità e che conferma a tutt’oggi quanto il sorriso sia “combinazione vincente di umorismo e divertimento”, elementi essenziali “per favorire guarigioni sia fisiche che mentali…”: una certezza per il Dottor Adams.

E, in effetti, la “Terapia del Sorriso” si conferma strumento efficace per migliorare la qualità della vita dei malati. Perché i benefici della risata non si limitano soltanto agli aspetti emotivi ma hanno effetti sulla stessa respirazione, oltre che sull’ossigenazione e sulla circolazione, contribuendo così alla riduzione di stress ed ansia. 

Pertanto, gli scienziati di tutto il mondo sono ormai oltremodo certi che ridere non possa non far bene, altresì migliorando la qualità della vita, ottenendo benessere sia fisico che mentale nella quotidianità ed in ogni altro ambito, finanche professionale.

Non è un caso che numerosi studi abbiano dimostrato quanto una risata possa arrivare a migliorare la circolazione sanguigna, prevenendo malattie cardiovascolari, al contempo mantenendo il cervello attivo e così combattendo la depressione. Senza dimenticare il supporto che ne ricava il sistema immunitario. 

E ad ulteriore conferma di tanti e tali studi, ve ne è uno che è stato condotto di recente, presso la St. Edward’s University di Austin, in Texas: a seguito di un esame eseguito su 2.500 dipendenti, è emerso che gli ambienti lavorativi caratterizzati da buonumore sono maggiormente produttivi di quelli in cui il clima non è sereno. 

E, inoltre, un ulteriore studio, ancor più recente, compiuto dalla Mayo Foundation for Medical Education and Research, ha evidenziato che ridere riduce drasticamente gli ormoni dello stress come, ad esempio, il cortisolo del 39%, l’epinefrina del 70% e, infine, la dopamina del 38%.

Da ultimo, un ennesimo studio, condotto dallo psicologo e psico-terapeuta Stefano Lagona, ha comportato l’avvio di un corso di formazione dal titolo “Terapia del Sorriso: efficacia ed applicazione nei contesti di cura”, svolto in collaborazione con Consulcesi Club, dimostrando i molteplici benefici della risata e, perciò, facendo emergere quanto segue: “Ridere riduce lo stress, favorisce le relazioni con i colleghi, migliora il lavoro di gruppo, la leadership e la capacità di problem solving; rafforza le relazioni interpersonali e stimola il sistema immunitario, attivando la produzione di linfociti killer e rilasciando endorfineMeglio note come ormoni della felicità“: questa la conclusione del Dottor Lagona.

Non è, di certo, un caso, quindi, che già Ippocrate sostenesse che “il buonumore equivale a un elisir di lunga vita“, anche se la “Terapia del Sorriso” è sorta solo molti secoli dopo rispetto al suo assunto.

Infatti, il fondatore ufficiale di detta terapia è il Dottor Norman Cousins, che negli anni ’40 sperimentò personalmente gli effetti terapeutici della risata, scoprendone il potenziale quando arrivò a debellare una malattia seria che lo affliggeva da tempo. 

…Perché la “Terapia del Sorriso” comprende una varietà di tecniche e metodologie: dalla clown-terapia allo yoga della risata, fino alla visione di film e spettacoli che incoraggiano la partecipazione attiva. 

Una terapia che, pertanto, trova sì il suo posto naturale nei reparti pediatrici ma non è limitata ai bambini, visto che i clown-dottori operano finanche in oncologia geriatrica, oltre che in missioni umanitarie e persino all’interno di carceri.

In Italia è stata la Professoressa Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach del Bel Paese ad utilizzare tale “Terapia”: in situazioni particolarmente difficili, confermando che: “Se è vero che ridere non fa scomparire i problemi, è ancor più vero che la risata permette di riconquistare uno stato emotivo da cui attingere nuova energia per affrontarli…”.

…Una terapia particolarmente consigliabile oggi, in un’epoca contrassegnata da tensioni globali, guerre e crisi economiche: “Sorrisi da intendere, quindi, come ancore di salvezza, per allontanare, seppur temporaneamente, la negatività”, come conclude oltremodo certa la Professoressa Osnaghi. 

Graphic created by: Giordana Fauci

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