Novel Food e carne sintetica: opinioni degli esperti

Novel Food e carne sintetica: opinioni degli esperti

Carne coltivata: il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria sottolineano l’assenza di studi adeguati riguardo la sicurezza e la qualità nutrizionale

di Giordana Fauci

La carne sintetica, prodotta in laboratorio attraverso la coltivazione di cellule animali, ha generato un acceso dibattito.

Eppure si tratta di un’innovazione priva di contaminanti e antibiotici e che, perciò, si propone come alternativa all’allevamento tradizionale, noto per l’impatto significativo sul riscaldamento globale e per il consumo eccessivo di risorse come acqua e suolo.

I benefici ambientali della carne sintetica, dunque, sono notevoli, visto che da una singola cellula possono essere ottenuti fino a 10.000 chili di carne in poche settimane, senza la produzione degli scarti derivanti dalla macellazione convenzionale.

Ecco perché le associazioni ambientaliste, riconoscendo il potenziale di tale tecnologia, che andrebbe a ridurre il numero di animali sacrificati per il consumo, non possono non schierarsi a favore di questa nuova frontiera alimentare.

Tuttavia, accanto agli aspetti ecologici, emergono preoccupazioni sulla salute.

In effetti, esperti del settore nutrizionale, come il Professor Giorgio Calabrese, mettono in guardia dai possibili rischi legati ai processi di produzione della carne sintetica, inclusa la possibilità di sviluppo di cellule tumorali.

Ed è la Dottoressa Stefania Ruggeri, ricercatrice CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e Analisi dell’Economia Agraria – a sottolineare l’assenza di studi adeguati riguardanti la sicurezza e la qualità nutrizionale di tali alimenti, suggerendo così di preferire una dieta ricca di legumi piuttosto che incrementare il consumo di carne, sia essa sintetica o tradizionale.

Altri esperti, come Tim Noakesmith, esprimono dubbi sulla mancanza di una tradizione di consumo di carne sintetica, che rende incerta la risposta del nostro sistema immunitario.

Senza dimenticare che ulteriori preoccupazioni riguardano l’utilizzo di additivi che, sebbene rendano migliore il sapore, possono compromettere la salute.

Certo è che solamente il tempo potrà chiarire le reali implicazioni che la carne sintetica ha sul benessere.

Così, alla luce di cotanti dubbi, tra i sostenitori della carne biologica e i fautori della carne sintetica, il dibattito sull’importanza di garantire la sicurezza dei Novel Food continua a persistere.

Soprattutto in considerazione del fatto che la salute della carne sintetica resta questione controversa in tutta Europa, pur avendo già trovato spazio nei mercati australiani ed americani.

Non a caso, l’Unione Europea ha investito ben 7 milioni di euro nella ricerca; mentre l’Italia ha adottato un vero e proprio divieto sulla produzione e commercializzazione, invero di ogni alimento sintetico, con la creazione di un provvedimento atto a tutelare la salute pubblica e a comminare sanzioni severe in caso di violazioni.

Un provvedimento che, però, è stato bloccato dalla Commissione Europea, la quale ha informato il governo di avere archiviato in anticipo la notifica sulla legge che vieta la “carne sintetica”, perché “il testo è stato adottato dallo stato membro prima della fine del periodo di sospensione previsto dalle direttive europee…”. Da qui l’invito della Commissione Europea al governo italiano “di informarla del seguito dato, anche alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia…”.

Così l’Unione Europea potrebbe in futuro autorizzare la commercializzazione di carne sintetica, consentendone l’importazione anche nei supermercati italiani, nonostante il Bel Paese si sia adoperato in ogni modo per adottare una posizione restrittiva.

Pertanto ora si è in attesa della statuizione di nuove linee-guida per la possibile produzione in Europa.

Perché la salute è e deve rimanere la priorità.

Credit photo by: Germano Fauci

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