I Murales di Trastevere: street-art nel Rione più antico della Capitale
Tra antichi vicoli, storiche osterie e botteghe di artigiani a Trastevere primeggia la più moderna street-art, tutelata dai Beni Culturali
di Damiana Cicconetti
I Murales Trasteverini sono opere d’arte che possono non essere comprese perché, in un luogo così antico qual è Trastevere, “stridono” per la loro modernità ma, in ogni caso, sono d’inestimabile valore e, perciò, meritevoli della tutela dei Beni Culturali.
E Trastevere, com’è noto, è protetto da vincoli architettonici.
…Un limite che continua a rimanere tale però solo nello spazio, perché nella realtà non lo è, vista la fantasia degli artisti che hanno reso Trastevere centro della street-art della Capitale.
…Perché è proprio in questo antico Rione che si respira un’espressione artistica spontanea, sensibile alle tematiche attuali, ben tangibile in ogni opera d’arte e, invero, in ogni Murales, da ricercare come in una vera “caccia al tesoro”.
A Via della Lungara, ad esempio, si rinvengono i primi poster e sticker-art, una forma particolare di street-art consistente in una preparazione dell’opera all’interno di studi.

…Creazioni che solo in un secondo tempo vengono collocate sui muri con colle speciali in grado di resistere per anni alle intemperie.
Ne è un esempio il “Cristo” di Alessia Babrow, che è stato finanche utilizzato come immagine su un francobollo pasquale dell’anno 2018 e, solo successivamente, gli è stato riconosciuto il diritto d’autore.
Oltremodo curioso lo stesso “Fiore” di Nemea, all’angolo di Via Garibaldi, con una scritta inequivocabile: “Love me tender“.
E come dimenticare la “Monnalisa vestita da uomo” di Alessio B71, ovvero Cake Stençil, amico e collega di Banksy, che ritrae situazioni di disagio come bambini in aree di guerra, privati dell’infanzia e circondati da filo spinato.
Così, a Trastevere, in Via della Paglia e Via Garibaldi, giovanissimi artisti, sia romani che stranieri, continuano ad “incollare” opere.

Impossibile non citare “I still remember how it was before” di My Dog Sighs, che risale al 2018 e ricopre l’intero muro di cinta dell’Ospedale Nuova Regina Margherita, con ben 540 occhi, ognuno dei quali contiene il riflesso dello skyline romano e l’immagine di personaggi noti ed oramai morti, distintisi dopo aver lavorato per un’intera vita all’interno di quello stesso ospedale.
E, infine, come non rammentare le saracinesche dipinte dei banchi del mercato a Piazza San Cosimato, nonché l’area giochi dei bambini; come pure il poster firmato Lediesis che, a Piazza Santa Maria in Trastevere, ritrae La Sora Lella, personaggio storico del Rione: una raffigurazione ben calzante col luogo, sì antico ma, al tempo stesso, moderno e, perciò, sempre pieno di giovani che non possono non apprezzare la moderna street-art.

Credit photo by: Germano Fauci







