L’effetto 3D della Cupola di Sant’Ignazio di Loyola
La Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola possiede una straordinaria Cupola che, in realtà, non esiste perché il suo soffitto è “piatto”
di Giordana Fauci
Roma vanta un primato eccezionale: possiede oltre 900 Chiese e basiliche paragonabili a musei, vista la presenza di straordinarie opere d’arte che coprono oltre 2000 anni di creatività ed ingegno.
Pertanto, oltre a scegliere di vedere quelle che ospitano le opere dei “Grandi”, quali Michelangelo, Raffaello, Bernini e Caravaggio, altrettanto meritevoli sono le Chiese in cui sono seppelliti Papi, Santi, personaggi storici; senza dimenticare quelle caratterizzate da cripte e ossari.
Dunque, se è vero che quando si visita Roma è necessario scegliere quali Chiese visitare, perché è impossibile vederle tutte – tra paleocristiane, contemporanee e basiliche maggiori – è ancor più vero che la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola merita di essere vista per le sue meraviglie e, prima ancora, per i suoi “effetti ottici”.
…Perché la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola è un gioiello del Bel Paese e, invero, della Capitale con la sua straordinaria Cupola che è, in realtà, inesistente, disegnata nel ‘600 da Andrea Del Pozzo su un soffitto “piatto”.
Sant’Ignazio di Loyola, padre fondatore della compagnia dei Gesuiti, é sorta per desiderio di Ludovico Ludovisi, il Vescovo che si è, poi, preso cura della stessa canonizzazione del Santo: una Chiesa dallo stile Rococò collocata nel pieno centro storico di Roma, nell’omonima piazza.
…Una Chiesa inserita nel Collegio Romano: noto istituto di istruzione gesuitico rimasto in funzione per oltre tre secoli. Poi, proprio al fine di accogliere un numero maggiore di studenti, agli inizi del ‘600, si è deciso di costruire un luogo di culto ancor più grande sopra l’Antica Chiesa dell’Annunziata – i cui lavori iniziarono nell’anno 1626, concludendosi dopo una decina di anni.
…Una Chiesa straordinaria non solo per la sua bellezza ma finanche per le “illusioni” e per la presenza di affreschi in stile barocco che ricoprono interamente pareti e soffitto.
In effetti, posizionandosi in un punto del pavimento in marmo pregiato, si possono ammirare ancor meglio i dipinti collocati in alto, in perfetta tridimensionalità: opere d’arte meravigliose realizzate da Andrea Del Pozzo con uno straordinario gioco prospettico, che fa sembrare la navata altissima, come se le immagini potessero oltrepassare il tetto della Chiesa fino a sfondarne il soffitto.
Infine, l’eccezionalità che rende unica questa Chiesa: nel pavimento è segnato un secondo punto da cui si può godere un secondo gioco prospettico, ancor più potente: un effetto che consente di vedere una Cupola di 13 metri di diametro che, in realtà, non esiste affatto ed è stata dipinta su un soffitto piatto.

…Perché, all’interno della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola non vi è alcuna Cupola reale, bensì unicamente un dipinto che la rappresenta magistralmente: un incredibile effetto 3D e, pertanto, un inganno ottico perfetto. Tanto più in considerazione dell’epoca in cui è stato realizzato.
Credit photo by: Germano Fauci







