Digital Farming: il futuro dell’agricoltura è digitale grazie ai droni
Il settore agricolo sta vivendo una trasformazione grazie all’impiego di droni, che migliorano l’efficienza produttiva altresì promuovendo la sostenibilità
di Giordana Fauci
I droni rappresentano strumenti innovativi che, non solo ottimizzano la produttività nel settore agricolo, ma si dimostrano estremamente attenti alla sostenibilità e alla salute dell’ambiente.
Pertanto, gli agricoltori non possono non contare su tecnologie avanzate che stanno trasformando radicalmente il modo di lavorare nei campi.
In effetti, grazie ai droni il contadino non si deve più dedicare incessantemente alla coltivazione della terra, lavorando duramente dalla mattina alla sera. E, inoltre, l’uso di detti dispositivi svolge funzioni tradizionali, mentre sensori sofisticati forniscono informazioni fondamentali che consentono di risparmiare risorse come acqua ed energia.
I droni, dunque, hanno rivoluzionato le analisi, superando tecnologie obsolete, grazie alla rapidità d’acquisizione e all’alta qualità delle immagini generate.
Tali strumenti consentono, poi, di creare mappe dettagliate che monitorano le coltivazioni, utilizzando piattaforme cloud, App dedicate o dispositivi specifici, la cui applicazione ottimizza la produzione e riduce notevolmente gli sprechi, tramite interventi mirati e precisi.
Da non dimenticare un altro rilevante aspetto: a differenza di satelliti ed aeromobili, i droni sono “liberi” da disturbi atmosferici o da problemi legati alla copertura nuvolosa e, al contempo, in grado di acquisire dati con massima rapidità e risoluzione dettagliata, a differenza dei sensori tradizionali.
Non a caso, il monitoraggio dall’alto fornisce dati estremamente precisi e affidabili, impossibili o, in ogni caso, a dir poco ardui per l’occhio-umano del “contadino tradizionale”.
Grazie ai droni, quindi, il moderno agricoltore deve limitarsi a controllare le piante gestendo i dati che appaiono sul computer.
E un tale innovativo approccio non ha potuto non comportare la nascita di una nuova generazione di agronomi e di ingegneri.
Ecco perché non pochi agricoltori stanno implementando sistemi di sensori in grado di trasmettere dati anche a grandi distanze per monitorare la salute di vigneti, uliveti ed altre colture.
Perché, equipaggiati con fotocamere speciali, i droni raccolgono dati che vengono elaborati da software dedicati; mentre le mappe risultanti aiutano a identificare problemi invisibili all’occhio umano, quali infestazioni, stress idrico e crescita non uniforme delle piante.
…Strumenti che rendono possibile una gestione oltremodo precisa delle coltivazioni, permettendo d’intervenire solo laddove necessario e, dunque, pianificando in modo efficace ogni attività, altresì risparmiando risorse e lavoro.
Perciò gli agricoltori moderni non potranno non beneficiare enormemente di dette tecnologie, che servono a raccogliere e analizzare dati riguardanti temperatura, umidità, presenza di acqua nel suolo, PH o intensità del vento.
Dati che sono – e rimangono – cruciali per chi lavora la terra.
Ecco perché un approccio sempre più diffuso che valorizza strumenti in grado di facilitare la comunicazione tra le macchine attraverso i dati, consente altresì di focalizzare l’attenzione esclusivamente su piante, grazie all’Intelligenza Artificiale, che consente di ottenere risultati sempre più accurati.
Va, inoltre, considerato che l’utilizzo dei droni è finanche utile a proteggere le coltivazioni dagli animali: ulteriore esempio innovativo rispetto ai tradizionali spaventa-passeri.
Infatti, i droni possono sorvolare i campi emettendo i suoni di rapaci quali aquile o falchi, per spaventare gli uccelli; poi, una volta esaurita la batteria, rientrano automaticamente alla loro base per ricaricarsi e riprendere il volo autonomamente.
…Perché, con un’unica carica, un drone riesce a controllare fino a dieci ettari di terreno, coprendo ampie aree in tempi brevi e con un’ottima risoluzione; mentre gli agricoltori devono solamente impostare il piano di volo tramite una App.
Del resto, la tecnologia dei droni, precisa ed economica, ha già dimostrato di essere in grado di offrire opportunità irripetibili per migliorare la qualità e la produttività delle coltivazioni.
Basti pensare al lungo periodo del lockdown in cui l’uso di tanti e tali strumenti tecnologici ha permesso di mantenere attive le operazioni agricole, evitando la perdita di raccolti e conseguenti guadagni.
…Senza considerare un aspetto ancor più rilevante nell’utilizzo di queste macchine preziose: non solo finalizzato all’aumento della redditività agricola, bensì utile a garantire la sostenibilità, altresì tutelando la salute dell’ambiente e dell’Uomo.
Credit photo by: Germano Fauci







