“Art of Play” celebra il gioco per favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini

Art of Play” celebra il gioco per favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini

Art of Play”: la mostra immersiva che promuove il gioco come strumento creativo, sociale e culturale

di Damiana Cicconetti

Art of Play” è una mostra immersiva che promuove il gioco come strumento creativo, sociale e culturale, ideata e curata da Elena e Giulia Sella; un’esperienza sensoriale che esplora la storia e l’evoluzione del gioco.

Allestita nello Spazio Pratibus District e aperta fino al 25 maggio 2025, “Art of Play” offre ai visitatori la possibilità di scoprire sedici installazioni interattive che includono una vasta gamma di giochi, dai più tradizionali ai più tecnologici.

Il gioco, in effetti, riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo dei bambini e dei ragazzi, poiché favorisce il benessere a livello cognitivo, fisico, sociale e finanche emotivo.

Non a caso la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia, approvata fin dal 20 novembre 1989, ha sancito il “diritto al gioco” per tutti i bambini nei primi due commi dell’articolo 31, nei quali si legge, rispettivamente, quanto segue: “Gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età… Gli Stati incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali…”.

…Giocare, pertanto, è un’attività imprescindibile per i più piccoli e deve essere indubbiamente considerata un’esperienza completa, poiché coinvolge ogni aspetto della persona.

Infatti, attraverso il gioco, i bambini esplorano e comprendono il mondo e le interazioni con gli altri, consentendogli una preziosa lente di osservazione della realtà che li circonda.

La mostra, in ogni caso, non si limita a narrare la storia del gioco ma invita i partecipanti ad immergersi fisicamente ed emotivamente in esperienze coinvolgenti, adatte a stimolare sia la creatività dei più piccini ma finanche la nostalgia degli adulti.

Tra le installazioni spicca una casa delle bambole a grandezza naturale che trasporta i visitatori in un mondo immaginario, così evocando ricordi e sogni d’infanzia.

“Brick world” offre, invece, uno spazio dedicato ai mattoncini, ove il pubblico può dare libero sfogo alla propria creatività costruendo nuovi mondi.

Degna di nota è anche la sezione “arcade”, che rievoca l’atmosfera dei giochi elettronici degli anni ’80 ed è, perciò, immersa in luci al neon e suoni retrò che ricordano la cultura pop dell’epoca.

Non manca, inoltre, una celebrazione del valore sociale dell’attività ludica, con una sezione interamente dedicata ai giochi da tavolo, in cui famiglie e amici riscoprono il piacere della compagnia e della convivialità.

Un elemento affascinante è, infine, il “karaoke secret room”, omaggio alla tradizione giapponese, con uno spazio tecnologicamente avanzato per cimentarsi nel canto, indubbiamente in grado di tramutarsi in una grande opportunità di socializzazione. Perché il karaoke, in Giappone, ha una tradizione unica e non è un mero intrattenimento, bensì un’esperienza intima che favorisce l’espressione personale ed il rafforzamento di forti legami sociali.

Le curatrici Elena e Giulia Sella spiegano che la mostra è nata dal desiderio di condividere un aspetto che ha sempre arricchito le loro vite: “Da bambine giocavamo per creare mondi; oggi il gioco è il linguaggio che ci permette di creare un legame con i nostri figli…”.

Art of Play” è così un invito a riscoprire il valore universale del gioco, come forma d’arte e processo creativo capace di formare legami, altresì stimolando la mente.

Credit photo by Germano Fauci

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