A Natale Trame di Luce riaccende l’Orto Botanico di Roma con spettacolari installazioni, luminose e interattive
Nello storico Giardino della Capitale artisti internazionali e giovani studenti italiani hanno contribuito al successo dell’edizione 2024 di Trame di Luce, con la creazione di un percorso immersivo en plein air di light art
di Giordana Fauci
Dal 30 novembre 2024 al 6 gennaio 2025, presso l’Orto Botanico di Roma, è possibile visitare l’edizione 2024 di Trame di Luce: una mostra sensoriale di rara bellezza e che si svolge en plein air, caratterizzata da spettacoli di luci a basso impatto ambientale.
Un’edizione nuova e che, rispetto agli anni passati, ha introdotto numerose innovazioni, perciò riscuotendo enorme successo.
Alla kermesse partecipano artisti nazionali ed internazionali, tra cui il Gruppo Creativo Unità C1, detentore della più grande collezione al mondo di light art, fondata all’Amsterdam Festival nell’anno 2017 e denominata Light Art Collection.
Il percorso incantato si sviluppa finanche con video olografici del duo di artisti olandesi Vendel & De Wolf; senza dimenticare lo spettacolo delle galassie di stelle del duo MOTOREFISICO.
Degni di nota e, invero, novità assoluta per il 2024, i progetti di alcuni studenti di diversi atenei italiani, coinvolti alla realizzazione di questa nuova tradizione romana del Natale, quali l’Accademia delle Belle Arti di Lecce; gli studenti del Master in Light Design dell’università La Sapienza di Roma, l’Istituto ITS Academy Roberto Rossellini – Istituto Tecnico Superiore per le Tecnologie della Comunicazione dell’Informazione –; nonché la start up innovativa Natura 4.0, nata presso l’Università della Tuscia di Viterbo e guidata dal Professor Riccardo Valentini, autore e coordinatore del terzo e quinto rapporto dell’IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change –, che ha ottenuto il Premio Nobel nell’anno 2007 per la Pace, grazie alle ricerche condotte sul cambiamento climatico.
Silvia Dorigo, Direttrice Creativa di Trame di Luce, ha affermato che: “Si tratta di un’edizione ancora più spettacolare di quella degli anni scorsi, per un ritorno alle emozioni, con attrazioni inedite che danno una nuova luce al Natale e alle sue tradizioni, capaci di rinnovarsi senza dimenticare le nostre radici, grazie agli artisti protagonisti delle installazioni e delle opere luminose…”.

La novità di quest’edizione è la presenza di QR code, distribuiti lungo l’intero percorso, per garantire un racconto gratuito accessibile a tutti, altresì offrendo spunti per comprendere, approcciare e finanche interagire con ogni opera.
Silvia Dorigo ha, in effetti, spiegato che: “Quest’anno i visitatori non partecipano ai tour da semplici spettatori, ma sono coinvolti al punto da divenire essi stessi co-protagonisti del percorso, contribuendo a comporre la magia in cui si immergono, opera dopo opera… Una experience ad alto ingaggio, alla scoperta di un mondo emotivo di grande impatto visuale e che si potenzia con un vissuto multisensoriale fatto non solo di immagini ricche di incanto. Infatti, le musiche delle opere luminose aggiungono un tasto nuovo che tocca altre corde dell’anima in questo microcosmo per molti aspetti mai visto prima a Roma…”.
Così lo storico giardino della Capitale, animato da folletti e galassie luminose oltremodo suggestivi e, invero, indimenticabili, offre musiche tipicamente natalizie, che si ispirano alla traccia musicale hollywodiana, con una colonna sonora creata ad hoc per l’evento dai sound designers Andrea Costantini, Giacomo Cacciatori e Marco Leo.
Mentre, a comporre la mappa di Trame di Luce, sono ben 22 differenti tappe a cui fa da trait d’union la dimensione onirica in cui si immerge il pubblico.
Il percorso ha inizio dagli spazi esterni di Palazzo Corsini, ove ha sede la prestigiosa Accademia nazionale dei Lincei, con Luminaripainting, l’opera firmata dall’Accademia delle Belle Arti di Lecce che ha rivisitato, in chiave contemporanea, le classiche decorazioni luminose natalizie pugliesi.
A seguire, l’enorme albero di Natale denominato E luce sia, illuminato da circa 300 lanterne e, poi, Aetherea, l’installazione che accende la Fontana del Tritone, realizzata da studenti e docenti del Master in Lighting Design dell’Università La Sapienza di Roma.
Un altro albero di Natale ricorre in Soffio di Vita, opera a firma dell’Università della Tuscia e, più precisamente, della start up guidata dal Professor Riccardo Valentini.
Ma le meraviglie di Trame di Luce sono molte altre: impossibile non ricordare le opere intitolate Decori Segreti, Creature del Bosco, Corsa ai regali e, ancora, Sorpresa, “L’universo con un dito” e, soprattutto Fluxit, la grande fiamma di luci che anima, illuminandolo, il bosco buio del giardino e che è, perciò, ancor più suggestiva.
Fabio Attore, Direttore del Museo Orto Botanico di Roma non ha potuto non evidenziare il suo entusiasmo per la piena riuscita dell’evento, così affermando: “Sono davvero soddisfatto di questa prestigiosa manifestazione, dal respiro internazionale, organizzata all’interno di un luogo tanto caro ai romani ma non solo… In un giardino storico che merita di essere conosciuto per le sue bellezze i suoi tesori, anche grazie ai riflettori di iniziative come Trame di luce…”.
Credit Photo by Germano Fauci







