“100 Presepi in Vaticano”: l’edizione 2024 è ancor più straordinaria

100 Presepi in Vaticano”: l’edizione 2024 è ancor più straordinaria

Fino al 6 gennaio 2025, sotto il colonnato di San Pietro, è possibile assistere alla VII edizione della mostra “100 Presepi in Vaticano”, in cui sono esposti 125 Presepi provenienti da ogni parte del mondo

di Giordana Fauci

Dall’8 dicembre 2024 fino al 6 gennaio 2025, sotto il bel colonnato di San Pietro è possibile assistere alla VII edizione della mostra “100 Presepi in Vaticano”, visitabile ogni giorno dalle ore 10:00 del mattino alle ore 19:30 di sera, con ultimo ingresso previsto non oltre 15 minuti prima dell’orario di chiusura.  

La mostra è ad ingresso libero e gratuito, senza necessità di prenotazione e nei soli giorni del 24 e 31 dicembre chiuderà in anticipo, alle ore 17:00.

I “100 Presepi in Vaticano” da anni rappresentano un appuntamento molto seguito e che, perciò, continua a riscuotere gran successo, visto l’elevato numero di persone che lo visita: turisti e stranieri provenienti da ogni parte del mondo ma finanche famiglie italiane con bambini che, evidentemente, non possono fare a meno di considerarlo ormai un tradizionale appuntamento delle Feste di Natale.

Quest’anno molte delle opere presenti sono ispirate al tema della “Speranza che non delude”, titolo della Bolla d’indizione dell’Anno Santo. E, non a caso, la mostra è una delle tappe della RassegnaGiubileo è cultura”.

I “100 Presepi in Vaticano” sono stati inaugurati l’8 dicembre scorso dall’Arcivescovo Monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e Responsabile dell’organizzazione del Giubileo, insieme ad alcuni membri del Dicastero e all’Assessore alla cultura Massimiliano Smeriglio.

Per l’occasione, la cerimonia è stata allietata dal concerto di brani natalizi della Scuola di musica francese Chateaubriand di Roma, nonché dalla Banda musicale del Corpo della Gendarmeria dello Stato Città del Vaticano.  

I 125 Presepi esposti provengono da ogni parte del mondo e, più in particolare, da Paesi Europei quali Francia, San Marino, Croazia, Polonia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna e finanche da Stati extraeuropei come Stati Uniti, Costa Rica, Venezuela, Brasile, Mali, Giappone, Filippine, Taiwan e Paraguay. 

Ogni Presepe è una vera e propria opera d’arte, realizzata con i materiali più diversi, tra cui legnostoffaceramica, conchiglie, carta giapponese, seta, resina, polistirolo, lana, vetro, fibra di cocco e di banana. 

Quel che accomuna tante e tali opere è la rappresentazione della scena della Natività della Santa Famiglia di Nazareth, seppur nei modi e con le tecniche più disparate.

I presepi sono collocati all’interno di vecchi ferri da stiro, lampade e, addirittura, in telefonini.

Degno di nota è il Presepe intitolato Barca del Giubileo, realizzato dall’Associazione “Città dei Presepi” di Firenze, che ha ripreso la simbologia del logo del Giubileo. 

Altrettanto straordinari sia il Presepe denominato Natività della Saint Mary Cathedral di Osaka, realizzata con materiale tipico del Paese nipponico, come la carta giapponese, i kimono di seta e le stuoie di tatami; sia il Presepe che proviene da Rio de Janeiro, dal titolo Santuario del Cristo Redentore, realizzato con fibra di cocco e di banana.

Infine, come dimenticare il bel Presepe napoletano realizzato in legno e corteccia della sezione di Caserta dell’Unione italiana ciechi. 

…L’occasione è, senza dubbio, unica per visitare cotante bellezze. Perciò, da non perdere.

Credit Photo by: Germano Fauci

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