San Gimignano: la Manhattan dell’antichità

San Gimignano: la Manhattan dell’antichità 

Lo skyline medievale di San Gimignano, gioiello della Toscana, noto per le splendide torri e per le sue antiche dimore storiche 

di Giordana Fauci  

San Gimignano è un paese della Toscana noto in tutto il mondo per la sua bellezza e le straordinarie colline circostanti: non a caso, dichiarato “Patrimonio Unesco”, fin dal 1990.

Un borgo di origine medievale situato nel cuore della Toscana, con un centro storico che offre scorci meravigliosi su palazzi, botteghe artigiane e ristoranti tipici.

Un borgo medievale conosciuto in tutto il mondo soprattutto per la presenza delle sue magnifiche e caratteristiche torri medievali: ben tredici per l’esattezza, ancor oggi perfettamente conservate e di cui una tramutata addirittura in “dimora storica”.

Ed è proprio la presenza di queste torri ad aver reso San Gimignano meritevole di un nome a dir poco originale: “Manhattan dell’antichità…”: un borgo che attira migliaia di turisti da tutto il mondo e che non ha nulla di diverso dal borgo medievale di molti secoli or sono, anche se le torri all’epoca erano molte di più: ben 72, ovvero una per ogni famiglia nobile. 

Perché nell’anno 1282 il governo di San Gimignano decise di varare un provvedimento con il quale si impediva di abbattere le vecchie case se non per costruirne di più belle. 

E fu così che in soli cento anni San Gimignano ha raggiunto il suo momento di massimo splendore che, in seguito, si è poi congelato nel tempo e, invero, al punto che il borgo odierno non ha molto di diverso rispetto a quello medioevale di un tempo.

Ed è, ovviamente, la rievocazione di un’epoca tanto antica e, al tempo stesso, così affascinante ad attirare in ogni periodo dell’anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. 

San Gimignano, in effetti, possiede ancor oggi due piazze principali vicinissime: si tratta di Piazza Duomo, fulcro della vita religiosa e politica; nonché Piazza della Cisterna, centro economico ove si svolgeva il mercato. Entrambe bellissime e, indubbiamente, dense di storia. 

Piazza Cisterna prende il nome dalla sottostante cisterna d’acqua risalente al 1287, sormontata da un monumentale pozzo in travertino. 

Da tale piazza è possibile ammirare alcune delle bellissime torri appartenenti alle famiglie Becci, Cugnanesi e dei Cortesi, oltre alla Torre del Diavolo, così chiamata perché il suo proprietario la trovò più alta al ritorno da un viaggio, senza mai riuscire a darsi una spiegazione se non che la modifica fosse da attribuire ad opera del demonio. 

In Piazza Duomo vi è, invece, la bellissima Basilica della Collegiata di Santa Maria Assunta (che è, per l’appunto, il Duomo), con all’esterno una facciata in purissimo stile romanico e, all’interno, i dipinti del Ghirlandaio, nella Cappella di Santa Fina, giovane donna che visse il suo martirio su una tavola di legno fino alla morte. Una leggenda narra che, dopo il decesso, il corpo fu rimosso dalla tavola e su di essa fiorirono delle viole che, da quel momento, hanno interamente ricoperto le mura di San Gimignano, invero, adornandole ancor oggi e, perciò, denominate  “Viole di Santa Fina”.

In Piazza Duomo si possono ammirare sia il Palazzo Vecchio del Podestà con Torre Rognosa, Torre Chigi e le due note Torri Salvucci. 

…Torri che, ad onore del vero, si possono visitare, altresì dimorandovi, perché Torre Salvucci Maggiore è l’unica Torre di San Gimignano trasformata in “dimora storica”: una torre che, perciò, si sviluppa su 11 solai, per un totale di 143 gradini. 

 

Una Torre appartenuta alla dinastia dei Salvucci, facoltosi commercianti di spezie e tessuti in epoca medievale e che ha richiesto un recupero storico conservativo durato oltre quattro anni, terminato solamente agli inizi degli anni ’90. 

Così, oggi, ad ogni piano corrisponde un solaio diverso ed attrezzato che rende la torre una vera e propria “casa in verticale”. 

Le scale sono ripide e proprio tale caratteristica contribuisce alla creazione di un’atmosfera a dir poco magica. 

Dalla terrazza panoramica, poi, a ben 42 metri di altezza, è possibile ammirare, oltre a tramonti e cieli stellati, circondati da altre torri che svettano verso il cielo, una vista incredibilmente unica su tutta San Gimignano.

Non a caso, la struttura presenta due enormi finestre, rispettivamente collocate al primo e al sesto piano, già esistenti prima del restauro. Ed è proprio tale caratteristica a rendere Torre Salvucci Maggiore l’unica Torre di San Gimignano in cui è possibile vivere…”.

Da non dimenticare, infine, le piccole feritoie e le massicce mura in pietra, unite a particolari elementi d’arredo quali lampade a forma di lancia ed antiche asce, che rievocano un fascino di altri tempi, assieme alla scala in ferro che serve a collegare i differenti piani.

Da ultimo, non certo per importanza, i turisti più temerari non potranno perdere un’escursione al Museo delle Torture.

…Un paesino che merita di essere visitato: magari proprio in occasione delle prossime festività, visto che non pochi sono i mercatini in cui è possibile degustare cibo locale, altresì ammirando i meravigliosi oggetti di artigianato.    

Credit Photo by Germano Fauci

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