A Roma si accende l’Albero dei Diritti Umani: un’installazione che unisce tradizione e innovazione
“Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti…”, questo il contenuto dell’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
di Damiana Cicconetti
Il 10 dicembre si è svolta la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, ricorrenza che si celebra per ricordare la promulgazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sancita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948 a Parigi.
…Un documento importantissimo composto da trenta articoli che si pongono l’obiettivo di diffondere ovunque il valore della democrazia, della diversità e della tolleranza, affinché non si ripetano gli orrori accaduti in passato.
Un documento che perciò mira a rendere il mondo più giusto, perché “Tutti nascono liberi, uguali e con gli stessi diritti…”.
Così, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, la città di Roma ha inaugurato l’Albero dei Diritti Umani, un’installazione realizzata interamente con materiali riciclabili.
La cerimonia di accensione ha avuto luogo proprio il 10 dicembre, alle ore 18:00, in Via dei Fori Imperiali, in presenza del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

L’installazione offre ai visitatori un’esperienza digitale unica: tramite un QR code l’albero diventa una piattaforma interattiva per condividere riflessioni positive e collettive sui diritti umani.
Inoltre, è possibile esplorare esperienze di Realtà Aumentata, creando un connubio perfetto tra la storia e le nuove frontiere della tecnologia.
Il 10 dicembre di ciascun anno, non a caso, ciascun Paese affronta il tema dei Diritti Umani con conferenze ed eventi di alto profilo politico e culturale.
A New York, ad esempio, si assegna il Premio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani; mentre ad Oslo il Premio Nobel per la Pace.
La ricorrenza è oggi ancor più onorata che in passato, in considerazione delle problematiche presenti in numerosi Paesi, che limitano la libertà degli individui, sminuendo diritti inalienabili.
Da qui l’importanza di rendere effettivi i diritti civili, politici, economici, sociali e culturali sanciti nella Dichiarazione Universale.
Dunque, il diritto alla vita; il diritto alla salute; all’istruzione; alla libertà di manifestazione del pensiero; di religione; di garanzia di accesso alla legge e di godimento ad equi processi. Senza dimenticare il diritto al lavoro e ad una equa retribuzione e, da ultimo, il diritto all’inviolabilità della propria abitazione.
…Diritti che riguardano l’intera umanità, senza distinzione alcuna e di cui ognuno deve godere in quanto essere umano.
Ecco perché è necessario che i Paesi ricordino tale ricorrenza e si adoperino ogni giorno per far sì che i principi contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani possano realizzare un radicale cambiamento di mentalità.
Pertanto, è doveroso pretendere dignità, ricordando di essere uguali e, al contempo, diversi da tutti: meritevoli di diritti ma, prima ancora, di libertà.
Non a caso, proprio questo è quel che si legge nell’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti… Dotati di ragione e coscienza, devono agire gli uni verso gli altri con spirito di fratellanza…”.
Dunque, quest’anno l’Albero di Natale di Roma – un maestoso abete bianco decorato con palline dorate, fiocchi di neve e una miriade di luci scintillanti – si fa portavoce di un messaggio universale di pace, uguaglianza e speranza.
L’edizione 2024 dell’albero di Natale non è, quindi, solo un’opera di decorazione ma un simbolo interattivo che invita tutti a riflettere sui diritti fondamentali dell’uomo: grazie alla tecnologia, i cittadini ed i passanti possono partecipare attivamente, scegliendo i diritti umani che considerano più importanti tramite un QR code posizionato su un cubo ai piedi dell’albero.
…Una novità che rende questo albero non solo un’installazione artistica bensì uno strumento di sensibilizzazione e partecipazione, perché ognuno può interagire con l’opera e dare il proprio contributo al dibattito globale sui diritti umani.
Alla cerimonia di accensione dell’albero, che ha avuto luogo in una piazza gremita di cittadini, hanno partecipato diverse personalità politiche e istituzionali.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha sottolineato l’importanza del messaggio di pace che l’albero porta con sé: “Ogni persona dispone dei diritti umani, nonostante in alcune parti del mondo non vengano rispettati“, ha dichiarato il Primo Cittadino, altresì evidenziando come Roma, anche attraverso un’iniziativa come questa, possa contribuire a promuovere la cultura dei diritti.
“Il QR code posizionato sotto l’albero è uno strumento che permetterà ai cittadini di riflettere su quali diritti umani siano più importanti per loro, offrendo un’esperienza interattiva che aiuterà a diffondere una maggiore consapevolezza su temi fondamentali…” ha, poi, aggiunto Gualtieri.
Del resto, il Natale del 2024 è particolarmente significativo, poiché apre le porte al Giubileo, evento di grande rilevanza per la Chiesa e per tutta la comunità internazionale.
“Come ha detto Papa Francesco, i cantieri sono belli e importanti, ma i più importanti di tutti sono quelli dell’anima…“, ha concluso Gualtieri, richiamando l’attenzione sulla necessità di un cambiamento interiore per costruire un mondo più giusto e pacifico.
Degno di nota è l’intervento di Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, che ha voluto rimarcare come l’albero di quest’anno sia dedicato non solo al Natale ma anche ai 75 anni della Costituzione Italiana ed alla Giornata Mondiale dei Diritti Umani.
“È importante da Roma mandare un messaggio di pace e speranza“, ha affermato Celli, evidenziando come la Capitale sia oggi ancora più che mai impegnata a promuovere i valori della convivenza pacifica, della solidarietà e dell’inclusività.
L’evento è stato altresì impreziosito dalle esibizioni della Banda del Corpo della Polizia Locale di Roma e della Enea Barock Orchestra, che hanno accompagnato i presenti con musiche suggestive, creando un’atmosfera di grande emozione e riflessione.
La cerimonia si è, perciò, trasformata in un momento di cultura e condivisione in cui la musica ha amplificato il messaggio di pace e diritti umani.
Credit Photo by Germano Fauci







