L’arte del Presepe imperversa nel Bel Paese ma, invero, in ogni casa d’Italia

L’arte del Presepe imperversa nel Bel Paese ma, invero, in ogni casa d’Italia

Durante le Festività Natalizie ciascuna città d’Italia e, invero, ogni abitazione è adornata con Presepi di ogni tipo. Perché, come afferma Papa Francesco, il Presepe è “Vangelo Domestico…

di Damiana Cicconetti

Ogni anno intere città d’Italia, nel periodo delle Feste di Natale, sono adornate con luminarie e decorazioni meravigliose e, in primis, con spettacolari Presepi.

Dal Nord al Sud il Bel Paese attira migliaia di turisti, così rivisitando un’arte nazionale che unisce la religione e la storia alle tradizioni.

Non a caso, il primo presepe al mondo è stato realizzato da San Francesco d’Assisi nell’anno 1223 e ancora oggi, proprio ad Assisi, sono allestiti e organizzati suggestivi presepi, sia viventi che artistici.

…Vere opere d’arte collocate in location affascinanti. Anzi, uniche più che rare.

Luoghi in cui la creatività e la passione di artisti locali sono in grado di rendere i presepi protagonisti indiscussi, con personaggi classici della Natività che, perciò, indossano costumi d’epoca, oltre ad altri ogni anno diversi e, invero, appartenenti a differenti ambiti della cultura, della politica e finanche dello spettacolo, distintisi nel corso dell’anno.

Ma tra i tanti Presepi che è possibile visitare, non bisogna comunque sottovalutare quelli realizzati da privati, all’interno delle loro abitazioni: Presepi altrettanto suggestivi realizzati con le più differenti tecniche, tra cui cioccolato, panettone, pandoro ma finanche con conchiglie, pietre, a non dimenticare i bastoncini del gelato e la pasta, un prodotto tipicamente italiano.

Giordana Fauci, ad esempio, è una presepista che realizza da anni cotante meraviglie, invero con successo: un’artista che, non a caso, è stata premiata in molte occasioni.

E, del resto, i Presepi si allestiscono in ogni casa d’Italia, nelle più svariate forme ed interpretazioni, amate da bambini ma altresì dagli adulti.

Perché nulla più di un Presepe rappresenta “Vangelo vivo e, anzi, Domestico…”, come afferma Papa Francesco: “…In giorni in cui si vede Dio adagiato in una mangiatoia… Il più forte messaggio di Pace per la vita di ognuno di noi e per il mondo intero…”. 

Perciò, in una vacanza itinerante per l’Italia, non si può non consigliare di visitare, oltre alle città d’arte, i seguenti Presepi:

in Sicilia, il Presepe di Custonaci: uno dei più attesi appuntamenti dell’Isola; il Presepe più noto dell’estremo Sud d’Italia, con la rievocazione della Natività nella cittadina di Custonaci, vicino Trapani. Questo Presepe si compone di 160 persone e si svolge all’interno della Grotta Mangiapane, tra artigiani-artisti provenienti dall’intera Sicilia e che danno vita alla rappresentazione di maestranze contadine tipiche della tradizione agricola e pastorale locale dell’epoca.

In Basilicata, il Presepe di Matera: un luogo perfetto per la rappresentazione di una Betlemme di 2000 anni fa. Perché a Matera vi è il “Gioiello dei Sassi”, che ospita all’interno del centro storico un Presepe vivente oltremodo grande, con artigiani, suonatori e pastori che animano un percorso di oltre 5 chilometri. Dunque, un allestimento enorme che prende vita tra le vie ed in scenari differenti, oltremodo emozionanti e di immenso valore.

Nel Lazio, il Presepe di Greccio: un piccolo paese che si trova in provincia di Rieti; uno dei presepi viventi più antichi al mondo, risalente al lontano 1223, ritenuto il primo Presepe in assoluto, nato per merito di San Francesco. Una rappresentazione che, ancor oggi, è splendidamente rappresentata, visto che illustra la nascita e la vita del Presepe tra luci, musica e immensa suggestione.

In Campania, il Presepe di Morcone: paesino della provincia di Benevento, denominato “Presepe nel Presepe”, perché ogni strada, ogni via ed ogni abitazione si “veste” in modo da diventare parte integrante della scenografia, tanto da creare un ambiente unico ed irrinunciabile. Non a caso, tutti gli abitanti del borgo lavorano assieme per ridare vita agli antichi mestieri di un tempo, altresì allestendo scene indimenticabili quali l’Annunciazione, il viaggio di Giuseppe e Maria; la Natività, che ha luogo appena fuori dal paese, in un ambiente naturalistico d’eccezione, senza dimenticare, da ultimo, l’arrivo dei Magi.

In Lombardia, il Presepe di San Biagio: minuscolo borgo in provincia di Mantova che si trasforma in un vero villaggio popolato da 150 artisti-attori. Un borgo in cui si ricrea l’atmosfera antica dell’epoca, tra capanne in cui si racchiude una famiglia che va a formare l’affascinante scenografia della rappresentazione della nascita di Gesù.

In Piemonte, il Presepe di Dogliani, nel mezzo delle Langhe, in provincia di Cuneo. A Dogliani, infatti, ben 350 personaggi fanno rivivere in case e negozi le botteghe artigianali di un tempo, utilizzando decorazioni sempre diverse e uniche.

In Puglia, il Presepe Vivente di Alberobello, in provincia di Bari: un Presepe che si sviluppa lungo tutto il centro e le stradine, tra trulli di ogni forma e abili figuranti che si mettono all’opera proprio come i calzolai e i tessitori di un tempo. Alberobello, dunque, diventa un paesaggio ottocentesco illuminato da torce e lumi a petrolio, in un percorso che si ispira ogni anno ad un particolare tema e che vede protagonisti più di 200 figuranti volontari che movimentano il paese.

In Campania, il Presepe di Vaccheria, in provincia di Caserta: un Presepe che permette di far rivivere il passato in un percorso di due chilometri, attraverso il borgo ed il bosco accanto. Qui la vita quotidiana dell’epoca si sviluppa in scene ricostruite e acquisite dalla tradizione napoletana, con splendidi costumi settecenteschi. La ricostruzione di ogni scena è affidata ad una puntuale e precisa regia che si ispira a fonti storiche: dai bozzetti originali per riprodurre i costumi realizzati a mano con tessuti di San Leucio, al meccanismo degli antichi telai… Uno spettacolo di folclore indimenticabile.

Nelle Marche, il Presepe di Genga,  che detiene il primato di essere il più esteso al mondo, visto che si svolge all’interno delle meravigliose Grotte di Frasassi, in provincia di Ancona, in una suggestiva cornice paesaggistica costituita da 300 personaggi che si muovono in una superficie di 30.000 metri quadrati, attraverso un lungo sentiero che conduce alla Natività, senza dimenticare le scene in cui sono rappresentati pastori, pescatori e contadini, intenti a lavorare; mentre verso la Grotta Naturale del Santuario di Frasassi si trovano falegnami, fornai, calzolai, scultori, vasai e ricamatrici, oltre a tessitrici, tutti muniti di antichi strumenti.

In Emilia Romagna, il Presepe di Montefiore Conca: borgo bellissimo, con una rocca costruita dai Malatesta che domina il paese, nei pressi di Rimini; un Presepe sapientemente preparato dai suoi abitanti, attraverso un percorso segnato da stradine che attraversano il luogo e lo caratterizzato con profumi tipici d’un tempo e che va dall’odore di pane appena sfornato all’incenso; senza dimenticare le spezie del mercato ed i fumi dei fuochi, in ricordo di scene di vita quotidiana dell’epoca fatte di falegnami, ciabattini, boscaioli ed orafi.

In Toscana, il Presepe di Equi Terme: piccolo borgo della Lunigiana, nel comune di Fivizzano, in provincia di Massa-Carrara. Qui si tiene ogni anno il Presepe vivente più tradizionale dell’intera regione, in un percorso che vede il borgo animarsi di torce e candele lungo un sentiero che porta all’entrata delle Grotte di Equi, ove è rappresentata la Natività.

In Trentino Alto Adige, il Presepe di Calavino: un paesino della provincia di Trento, che rivive la Natività tra il sacro e l’intrattenimento. Qui centinaia di figuranti mettono in scena l’evento in un percorso storico e religioso tra calzolai, arrotini, incisori, falegnami, vasai; oltre a locande e mulini, fino all’arrivo della capanna che è una piccola Betlemme. Il tutto accompagnato da un sottofondo musicale fatto di brani di Natale tra i più celebri, mentre ogni visitatore sorseggia dell’ottimo vin brulè, tipico della regione.

…Spettacoli unici da vivere, tra antica storia e Fede, pur senza dimenticare l’arte, le tradizioni e le profonde emozioni che ognuno non potrà non provare e che, anzi, lo accompagneranno per sempre.

Credit photo by Germano Fauci

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