Droga: allarmante il numero dei giovanissimi che ne fa uso

Droga: allarmante il numero dei giovanissimi che ne fa uso

Diminuisce sempre più la fascia di età dei giovani che fa uso di droga: l’età media si è abbassata, al punto da riguardare non più solo adolescenti ma persino bambini di 11 anni

di Damiana Cicconetti

La Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza ha accertato un dato allarmante, ancor più di quello rilevato negli anni precedenti: il consumo di droga tra i giovani è in notevole aumento: 88.000 ragazzi tra i 15 e i 19 anni ammettono di avere assunto, almeno una volta, sostanze stupefacenti e, di questi, ben 1 su 3 sono coloro che frequentano ancora la scuola.

Dato ancor più grave è che l’età media si abbassa sempre più, visto che riguarda giovanissimi di appena 11-14 anni.

A confermare questi tristi dati è la Commissione Parlamentare che, perciò, nel corso di recenti discussioni sulle dipendenze, ha reso noto che i giovanissimi non si limitano al solo uso di oppiacei ma addirittura di eroina, benzodiazepine ed altre sostanze mescolate con alcol e psicofarmaci.

Non a caso, più si abbassa la fascia di età e maggiore diviene il cosiddetto poli-consumo, consuetudine “folle” di associare l’uso di droghe con quello di alcol e tabacco.

Ed il problema più grave è che non esiste un sistema di prevenzione; mentre genitori e scuola, spesso, neppure si accorgono che il proprio figlio fa uso di stupefacenti.

La Commissione Parlamentare ha, altresì, reso nota l’età media di sviluppo della tossicodipendenza tra i più giovani: prima del raggiungimento dei 19 anni.

Perché, a quanto pare, ben pochi sono gli adolescenti che si recano nei centri di recupero di loro spontanea volontà prima di allora.

Né va sottovalutato che molti sono abbandonati a sé stessi, visto che le loro condizioni non sono minimamente monitorate e ciò rappresenta un “terreno fertile”, atto ad incrementare il fenomeno della dipendenza, non solo da droghe ma finanche da alcol, con evidenti conseguenze anche sul piano della delinquenza.

E, seppur è vero che 300.000 sono le persone che contattano un centro ad hoc, è ancor più vero che solo il 10% di questi ha meno di 25 anni.

Il legame tra i giovani e la droga, in ogni caso, rappresenta un tema avvertito da sempre, ulteriormente sensibilizzato dagli ultimi dati emersi grazie all’attento lavoro della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, che ha evidenziato le cause che portano i giovani ad assumere droghe: in primis il carattere e, poi, la situazione familiare o l’ambiente in cui si vive.

Vi è, altresì, da considerare che i giovani non sono sempre ben informati sugli effetti delle droghe, ritenendo, erroneamente, pericolose le sole “droghe pesanti”, così propendendo verso quelle cosiddette “leggere”, invero ignorando che anche quest’ultime sono una minaccia per la salute fisica e psicologica.

Vi sono, comunque, evidenti campanelli d’allarme, utili ad aiutare i familiari e gli insegnanti nell’individuazione di chi fa uso di droga, quali comportamenti irrequieti e aggressivi, arrossamento immotivato degli occhi, aumento eccessivo della fame e della sete, trascuratezza nello studio e nella frequentazione di amici, oltre a sparizione di soldi o preziosi da casa.

…Perché il controllo costante degli adulti, come pure degli stessi insegnanti, può fare la differenza.

Graphic created by: Damiana Cicconetti

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