Mostra di Botero: un grandioso omaggio per celebrare il primo anno dalla scomparsa
A Roma, presso Palazzo Bonaparte, fino al 19 gennaio 2025 sarà possibile visitare una Mostra grandiosa, dedicata all’artista più importante del XX Secolo: Fernando Botero
di Giordana Fauci
Sessanta anni di carriera raccontati in 120 Opere d’Arte realizzate da Fernando Botero, l’artista più importante del XX secolo: così la sua Arte è approdata nella Capitale.
Perché proprio al grande Botero è stato concesso l’onore di inaugurare la nuova stagione culturale di Palazzo Bonaparte: una mostra iniziata il 19 settembre 2024 e che proseguirà fino al 19 gennaio 2025.
…Una Mostra grandiosa e, invero, un omaggio ad un artista molto amato dal pubblico internazionale e che, non a caso, così lo ha omaggiato ad un anno dalla scomparsa.
Impossibile non aver notato alcune delle meravigliose opere presenti già all’ingresso del polo museale: al civico 5 di piazza Venezia.
Un vero e proprio invito ad entrare per scoprire la meravigliosa arte del pittore più noto ed importante del XX secolo.
Perché Botero ha saputo creare uno stile unico ed originale, riuscendo ad esaltare i “volumi” come mai era accaduto prima nella Storia dell’Arte.
Non a caso, l’Artista si è dedicato all’Arte dall’età di soli 14 anni e, invero, fino alla morte.
Pertanto, Botero si è interessato di Arte da sempre e, più in particolare, dei Maestri d’Italia, Paese che da sempre ha considerato la sua “seconda Patria”.
Per questo motivo la figlia Lina, assieme ai fratelli Fernando e Juan Carlos, ha deciso di aprire questa grande Mostra proprio nella Capitale.
…Una Mostra che, non a caso, ha riscosso enorme successo già dal primo giorno di apertura.
Fernando Botero ha, in effetti, trascorso fino all’ultimo istante di vita “ad apprendere la complessa tecnica della pittura…”, come ha confidato la figlia Lina con orgoglio.
Dunque, quando nell’anno 2020 gli è stato chiesto cosa avesse desiderato fare ancora, con enorme umiltà ha risposto: “Imparare a dipingere. L’aspetto meraviglioso della pittura è che nessuno può decidere di saper dipingere. La pittura, ogni singolo giorno, ti porta a percorrere nuove strade ed è per questo che non puoi mai smettere di fare pratica…“.
Fernando Botero, morto il 15 settembre 2023, ha indubbiamente realizzato il suo sogno di continuare a lavorare fino all’ultimo, al contempo lasciando un’eredità monumentale che continua ad ispirare il mondo dell’Arte.
Un mondo straordinario quello rappresentato in ogni Opera del Maestro.
…Opere che meritano di essere esposte e conosciute, così come Botero stesso ha richiesto ai suoi figli di: “fare mostre, mostre e ancora mostre…”, quando non ci sarebbe stato più.
Così Lina, Fernando e Juan Carlos hanno realizzato, condividendolo, il suo desiderio: dapprima con la Mostra che è in corso ora a Roma e che, poi, proseguirà in altre parti del mondo.
Del resto, fin dal luglio scorso, l’Arte di Botero ha invaso la Capitale con una decina di sculture in bronzo collocate nelle piazze più belle della città: da Piazza Pignatelli a Piazza del Popolo; da Largo San Carlo a Via del Corso e, ancora, sulla Terrazza del Pincio…
La Mostra di Palazzo Bonaparte è curata da Cristina Carrillo de Albornoz, grande esperta delle sue Opere.
“Una Mostra eccezionale – come ha dichiarato Lina Botero – perché è la prima grande esposizione di pitture dedicata a Fernando Botero dopo la sua morte… È anche una visione diversa del suo lavoro, che mette in evidenza la maestria con cui l’Artista ha lavorato, ovvero con diverse tecniche nel corso della sua carriera artistica… Un’occasione straordinaria per celebrarlo proprio in Italia, Paese che ha significato molto per lui e per il suo lavoro…”.
Parole e pensieri condivisi dalla stessa curatrice Cristina de Albornoz, che ha così commentato: “In Italia, a 20 anni, quando Botero si confrontò con i capolavori del Rinascimento italiano, in particolare di Piero della Francesca, Paolo Uccello e Masaccio, con forme massicce e colori straordinari, avvenne la sua metamorfosi. Botero si è sempre interessato al volume, fin dai suoi inizi, dapprima in modo inconsapevole; poi ha finanche capito la sua trascendenza nell’arte, attraverso lo studio dei Maestri del Quattrocento italiano…”.
Nella Mostra di Palazzo Bonaparte sono, in effetti, esposti dipinti, acquerelli, carboncini, sculture e finanche straordinari inediti, prestati eccezionalmente per l’occasione.
Opere di dimensioni enormi che rappresentano la sontuosa rotondità dello stile di Botero, restituita con effetti tridimensionali, nonché con colori accesi e vibranti.
…Un universo inventato e poetico completamente nuovo e che affonda le radici nella sua Colombia, anche se la Mostra esplora la straordinaria relazione di Botero con l’Italia.
Non a caso, si apre con un’opera importantissima e mai esposta prima: l’”Omaggio a Mantegna” (1958), prestito proveniente da una collezione privata degli Stati Uniti e che, dopo decenni, è stato recentemente scoperto da Lina Botero.
Credit photo by Giordana Fauci







